Chi sono

Qualche mese fa hanno iniziato a comparire su Facebook dei test, i NameTest. Non bisognava rispondere a nessuna domanda o catena di domande, bisognava loggarsi con il proprio account ad una pagina che collegava il tuo nome e cognome ogni volta a qualcosa di diverso: un animale, un cane, un piatto, un personaggio del passato, un eroe dei fumetti, un tipo di morte…

Inutile dire che, possedendo 5 cani, ho fatto subito il test “quale razza di cane è più adatta a te”. E’ venuto fuori l’husky, cane fiero, apparentemente bello e che quindi attrae la gente, ma che al primo sospetto o dispetto o torto ricevuto, mozzica. Ebbene, se alla fotografia dell’husky sono rimasta male, dopo aver letto la descrizione mi ci sono bene identificata e riconosciuta. Ho l’intelligenza (o carogneria) dell’husky, sono diffidente anche se non sembra, e mi ricordo sempre tutto. Dai boxer invece, ho ereditato il lato “fregnone”, che mi fa essere molto credulona, ma poi mi sveglio dal sonno, e si sveglia l’husky.

Chi sono? Sono un husky travestito da boxer, generosa sempre e da sempre, sicuramente fragile, condivido qualsiasi cosa, non sono legata alle cose che ho, ma ad una cosa tengo molto: la mia dignità, che non baratto con nulla.

Ho aperto un nuovo blog non solo a causa di un hackeraggio al vecchio blog, ma soprattutto per tornare con un “punto e a capo” a una dimensione di hobby, la stessa che 5 anni fa mi ha portata ad aprire diverdediviola, probabilmente con meno consapevolezza rispetto ad oggi. Purtroppo avevo perso di vista il fatto che dovesse essere solo un hobby ed avevo finito per togliere tempo a me stessa, ai miei cani, alla mia casa ed alla mia famiglia.

Ho sempre avuto 4 lettori in croce, e probabilmente ora diventeranno 3 considerato che sul vecchio blog non ho nemmeno fatto un redirect qui. Potevo aspettare un anno alla scadenza del dominio su Aruba e acquistarlo con lo stesso nome di nuovo altrove, ma ho preferito fare un blog ex novo, dandogli il nome del primo profumo che sento svegliandomi al mattino, quello dei limoni, avendo piantato una limonaia in giardino, come prima cosa dopo l’acquisto della mia villa.

Per il resto sono sempre io, nel mio blog troverete ricette mie, della mia famiglia, delle blogger che stimo, delle amiche che hanno condiviso i loro accostamenti con me. Ricette di tradizione ben lontane dalle moderne sperimentazioni e azzardi. Nel blog troverete ricette e racconti di vita privata, ricordi dei miei nonni, e stigmatizzazioni di episodi più o meno divertenti, accaduti negli anni nella mia grandissima famiglia. Ricette di Zia Rosa e di Zia Nora, ricette di rivincita in cucina di mamma, versioni light di mia sorella e chi lo sa, forse qualche preparazione per bambini, ora che è nata Vittoria.

Ricette caserecce, nelle quali però le foto hanno il loro valore, perché non si riuscirà mai attraverso una descrizione, a mostrare a chi ci legge cosa sta per cucinare e mangiare, non si invogliano le persone ad aprire un articolo (anche se dentro ci fosse scritto l’ottavo segreto di Fatima) solo con un titolo, ci vuole sempre qualcosa che li attragga. E la fotografia soprattutto nel food ha una importanza primaria… anche per le Suor Germana come me.

Per chi non mi conoscesse, sono Valentina, ho 40 anni, taaaanti capelli ricci, 5 cani e abito in una villa in mezzo al niente. Amo la pace, il silenzio e sono una scialacquona 😉 Compratrice seriale di libri di cucina e di caccavelle, adoro Virginia Casa e appena posso aggiungo pezzi alla mia collezione per le mie fotografie. Amo il colore viola e fare le fotografie alle cose che cucino. Innamorata perdutamente di Vittoria.

Sono la disperazione di mia madre che credeva di aver cresciuto una figlia “femminile” e invece alla mia veneranda età ancora giro in jeans e Uggs e da quando vivo in campagna rifiuto totalmente i tacchi.

In attesa che Amazon si decida a darmi la penna d’oro come azionista di maggioranza, non seguo troppo le stagioni (cancellatemi pure), compro le fragole e i peperoni in inverno e la scarola ad agosto, anche se molte cose cerco di coltivarle da me. Sono onnivora ma ho tante intolleranze, delle quali ahimè, me ne frego.