Anacaprese

2 agosto 2017Valentina
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… e poi arrivano quei giorni in cui ti crolla ogni certezza fino a quel momento avuta. Scoprire che la Caprese al Limone che avevo sempre preparato e mangiato non si chiama Caprese al Limone ma Anacaprese, è stata una di quelle certezze crollate.

Giorni fa ero nella chat di Whatsapp con le mie amiche e Lucia ci ha comunicato entusiasta che suo padre le aveva regalato, oltre allo stencil coi faraglioni, un libro sulla Cucina di Capri e Anacapri. Una cosa che ci accomuna oltre alla cucina  è lo shopping compulsivo specie se online. Inutile dire che il libro è già in viaggio verso casa mia. Lo stencil ancora devo trovarlo.

Ed è stata proprio Lucia a scoprire che la torta caprese in bianco, o al limone, in effetti esiste ma non prevede l’aggiunta di cioccolato bianco. Se si aggiunge il cioccolato bianco, si prepara la Torta Anacaprese. Amen.

Quindi ricapitoliamo. Col cioccolato si chiama Caprese. Senza cioccolato e col limone si chiama Caprese al limone. Col cioccolato bianco e il limone si chiama Anacaprese. Capito?

Preparare una Anacaprese non è facile, a differenza della versione al cacao, la Caprese per eccellenza, che si celebrerà il giorno 12 maggio prossimo in una Giornata Nazionale dedicata. Si rischia, difatti, per la presenza del cioccolato bianco, di farla troppo dolce.

Che sia di cioccolato fondente o bianco con aggiunta di limone, la Caprese è una torta a base di sole mandorle e pertanto gluten free, perchè non prevede l’utilizzo della farina nè del lievito. L’essere gluten free però non la rende affatto una torta light, perchè tutto quanto si risparmia sul glutine, lo si acquista in grassi e colesterolo, perciò in “peccato” essendo ricca di uova e burro. E’ una torta quattrostagioni, perchè si prepara in poco tempo e si mangia sia d’estate che d’inverno. Certamente la variante al limone per la sua freschezza, rievoca l’estate ed il tempo bello.

Luca Cordero di Montezemolo festeggia ogni anno sull’isola di Capri il proprio compleanno e, indeciso ancora a tutt’oggi su quale sia la sua versione preferita, ordina una Caprese e una Anacaprese come torta di compleanno.

Il limone è il vero simbolo dell’isola di Capri da un punto di vista gastronomico, visto che i Faraglioni lo sono dal punto di vista “universale”, tant’è che ogni ristorante ha la propria limonaia, sotto la quale ha creato delle vere e proprie verandine, per assaggiare un dessert o bere un buon caffè o limoncello appunto.

Ho piantato alcuni alberelli di limoni di Sorrento 3 anni fa nel mio giardino, molto scettica sulla loro sopravvivenza, e devo invece ammettere che non solo sono diventati più alti di me, ma producono limoni tutto l’anno, enormi limoni bio, senza che io aggiunga nessun concime al terreno nel quale stanno, se non farina di lupini macinati. Indovinate perciò quali limoni ho usato?

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Anacaprese

Col cioccolato si chiama Caprese. Senza cioccolato e col limone si chiama Caprese al limone. Col cioccolato bianco e il limone si chiama Anacaprese. Capito?

Ingredienti

  • 200 grammi di Burro
  • 150 grammi di Zucchero semolato
  • 200 grammi di Mandorle
  • 100 grammi di Cioccolato Bianco
  • 1/2 bicchiere di Succo di limone
  • 1 Limone, la buccia grattugiata
  • 6 Uova

Procedimento

  • 1)

    Nel caso abbiate deciso di utilizzare mandorle pelate intere, tritare le mandorle in un mixer fino a ridurle in farina non troppo fine.

    Grattuggiare il cioccolato bianco su una grattugia a maglia larga in modo da ricavarne dei riccioli.

    In planetaria o con fruste elettriche, montare il burro con lo zucchero per non meno di 15 minuti.

    Aggiungere i tuorli delle uova, uno per volta e continuare a frullare.

    Aggiungere la scorza grattugiata di un limone biologico, la farina di mandorle, il cioccolato bianco e per ultimo il mezzo bicchiere del succo ricavato dal limone.

    Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli con una spatola di silicone, con movimenti dal basso verso l’alto per incorporare aria e non smontare il composto.

  • 2)

    Trasferire l’impasto ottenuto in una teglia del diametro di 26 cm (o due teglie più piccole), precedentemente imburrata e infarinata con fecola di patate (con farina non sarebbe più una torta gluten free) o spruzzata con lo spray staccante per dolci in vendita oramai ovunque.Cuocere in forno preriscaldato in modalità statica per 45 minuti a 180°C.

    Sfornare e lasciar raffreddare.

    La torta va coperta da zucchero a velo a pioggia e servita o assoluta o con una pallina di gelato alla vaniglia o al fior di latte.

2 Comments

  • Elisa Baker(Flavia)

    15 giugno 2018 at 15:16

    Non puoi capire… plagiatrice che mi hai fatto ricordare ahahahahahha

    1. Valentina

      15 giugno 2018 at 16:32

      E mo diccicelo ahahahhahahaha

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