Biscotti alla Cannella di Csaba

20 Febbraio 2019Valentina

Prep time: 40 minutes

Cook time: 16 minutes

Serves: 10

Per descrivere chi è Csaba, faccio mie, citandolo ovviamente, le parole del blog Telecomari, un gruppo di couch critics, critici televisivi dal divano di casa propria, che la dipingono in maniera ilare ma molto vera. Si tratta di un post del 2012, di sette anni fa, eppure ogni volta che rileggo questo pezzo, rido come fosse la prima volta.

Csaba ti vede, ti osserva e ti giudica (un cafone). Csaba sente se tu i suoi insegnamenti non li ascolti. Lei ti vede, coi gomiti sul tavolo, brutto bifolco. Lei, Csaba Dalla Zorza, lo sa se tu le uova sode le tieni a bollire un minuto più del necessario. Cafone.
Non verrà mai, lei, a darti del cafone a casa tua, ça va sans dire. Ha studiato in Francia, all’Accademia Le Cordon Bleu, è chef, scrittrice ed esperta di cura della casa e mise en place (sì, quando apparecchi la tavola, tu ti occupi della mise en place, cafone). Come può, una creatura così raffinata, darti del cafone. Non lo farà. Si limiterà a essere perfetta in ogni movimento, a tirare fuori teglie roventi dal forno senza usare i guanti, a impiattare in pochi secondi le verdure con un senso estetico da far impallidire Coco Chanel e basta.
Ogni suo sussurrato e garbato monologo è infarcito di “come dicono in Francia”, “come si usa fare in Francia”, “come ho imparato quando vivevo in Francia”.
Dopo averci preparato pietanze il cui nome non sapremo mai pronunciare, e che non avremo mai il coraggio di toccare per paura che scatti l’antifurto, Csaba ci dedica qualche suo prezioso minuto per una lezione sulla mise en place e il bon ton (non può dire “apparecchiare” e “galateo”. Lei lo dice in francese, “come si usa fare in Francia”).
Noi, sul nostro divano, col tavolino ricolmo di snack, patatine e bicchieri della Nutella con sopra i Puffi, che usiamo per bere bevande gassate di infima qualità, iniziamo a sudare freddo.
La mise en place.
Come minimo ci vorrà insegnare come apparecchiare la tavola per il presidente degli Stati Uniti.
Innanzitutto tovagliette dell’Ikea un corno. Stendi una metrata di Fiandra, ché dobbiamo poggiarci su delle porcellane fatte a mano da una vecchina della Provenza, la vecchiètt, come dicono in Francia. I due bicchieri, in modo molto informale, vanno sistemati con una inclinazione di trenta gradi rispetto al piatto. No, non trentuno, trenta. Trenta è più informale.
E poi le posate, senza troppo impegno, perché si tratta pur sempre di una cena informale: coltello, forchetta, forchetta per l’insalata e forchetta per le ostriche.

È vero, credetemi è accaduto: Csaba, per una cena informale tra amici, mette in tavola la forchetta per le ostriche. Le ostriche, un must dei pasti informali tra amici; l’informalité, à le volt, come dicono in Francia.

Ecco, io credo che nessuno mai avrebbe potuto descriverla in un modo migliore. Perché qui non si tratta di canzonare Csaba, ma noi tutti che al suo confronto siamo dei cafoni. E non ci posso fare niente se, ogni sera, guardando le puntate di Cortesie per gli Ospiti, che lei conduce con altri due (che non me ne vogliano) ignoti, ripenso a queste parole.

Lei che con i suoi abitini anni 50 va a casa di tutti, sempre abbinata ai divani delle case nemmeno lo sapesse, con una grazia nel camminare che sembri fluttui, è diventata umana per me due volte. Quando si è seduta su una pipì di gatto in un giardino nei pressi di Ponte Milvio, e quando si è materializzata nel mio forno facendomi sfornare i biscotti perfetti.

La ricetta me la ha passata sottobanco Federica Bertuzzi. Li aveva visti in una delle trasmissioni natalizie di Csaba, che in sole 3 puntate sul Natale, cerca di farci uscire dal nostro stato grezzo e farci diventare perlomeno perle scaramazze (diamanti non si può). E per fortuna Federica ha appuntato la ricetta, perché non ne esiste traccia in nessuno dei numerosi libri che Csaba ha scritto. E credetemi, sono i migliori biscotti alla cannella che ho mai mangiato. Idem pensa Federica, che li inserisce ogni anno nelle scatole del cookie swap per le fortunate destinatarie, e da quest’anno anche Pasqualina ha adottato questa ricetta, con la sola licenza di aggiungere anche una piccola parte di zenzero in polvere, oltre alla cannella.

Sono biscotti croccanti, che si conservano a lungo, fragranti, profumati, buonissimi. Impossibile che esista qualcuno a cui non piacciano. La presenza della cannella di fatto li rende biscotti natalizi, ma io li ho voluti sdrammatizzare utilizzando una formina tagliabiscotti a forma di lisca di pesce.

Nonostante io mi stampi da sola i tagliabiscotti, non sono riuscita a ricreare nella stampante 3D queste lische, che avevo visto, innamorandomene, sul diario Fb di Loredana Carrieri. Le ho cercate su Amazon, e in un paio di giorni sfornavo profumatissime lische speziate.

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Biscotti alla Cannella di Csaba

  • Prep time: 40 minutes
  • Cook time: 16 minutes
  • Total time: 1 hour
  • Serves: 10

Profumatissimi e fragranti biscotti, che si mantengono a lungo in una scatola di latta, e sono adatti al Natale, per la presenza importante di cannella.

Ingredienti

  • 360 grammi di Zucchero di canna, (io utilizzo 1/3 di muscovado e il resto di canna)
  • 110 grammi di Zucchero semolato
  • 360 grammi di Burro morbido, temperatura ambiente
  • 2 Uova XL
  • 10 grammi di Cannella in polvere
  • 720 grammi di Farina tipo 00
  • 2 grammi di Sale fino
  • 10 grammi di Lievito Pane Angeli
  • 2 o 3 cucchiai di Latte, EVENTUALI

Preparazione

  • 1)

    Mettete tutti gli ingredienti nella ciotola del Kenwood (o Kitchenaid) e impastate con la frusta K o foglia.

    Se vi sembra che la frolla tenda a sbriciolarsi aggiungete 2-3 cucchiai di latte. Otterrete un impasto omogeneo di un bel color cannella!

    Ovviamente potete fare anche a mano mettendo prima burro e zucchero e lavorandoli con un cucchiaio, aggiungete poi le uova una ad una ed infine cannella, farina, sale e lievito. A questo punto impastate a mano e se vi sembra che la frolla tenda a sbriciolarsi aggiungete 2-3 cucchiai di latte.

    Avvolgete la frolla nella pellicola e lasciatela in frigo almeno 30 minuti e fino a 5 giorni (passato questo tempo potete conservarla in freezer, in caso).

    Accendete il forno a 180°C, stendete la frolla ad uno spessore di mezzo centimetro e ricavate i biscotti usando i vostri stampini preferiti.

    Disponeteli sulla placca da forno a 2-3 centimetri di distanza e infornate per 14-16 minuti, a seconda della grandezza dei vostri biscotti (per le mie lische, spesse 4 millimetri, ho cotto per 16 minuti).

    Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

Nota

Le dosi sono molto alte, vengono fuori tantissimi biscotti. Ma siccome le uova XL sono soltanto due, laddove decidiate di ridurre le quantità, vi consiglio di dividere solo per due!

Qui trovate lo stampino a forma di lisca di pesce

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