Cake Asparagi e Parmigiano

22 Maggio 2019Valentina

Prep time: 30 Minuti

Cook time: 40 Minuti

Serves: 6

Questa del 2019 è una primavera strana. Fa un freddo esagerato, per ben due volte, nel mese di Maggio, ho acceso il camino, ma solo perché mi rifiuto, psicologicamente, di pensare di dover riaccendere i termosifoni. Due o tre giorni fa invece Cristiana ha ceduto, ha acceso il camino e pure i termosifoni. Io resisto per adesso, ma oggi ho un torcicollo indescrivibile, per il freddo che ho patito stanotte.

Ed è una primavera insolita anche per il mio blog, che mai come in questi giorni si è tinto di verde, del verde di tutte quelle verdure che se da piccola mi avessero detto che da grande avrei addirittura desiderato, non ci avrei creduto.

E’ il caso degli asparagi, il cui amore per me è arrivato tardi, circa 3 annetti fa. Prima li collegavo al caratteristico odore quando si va al bagno dopo averli mangiati e a scene di asparagi lessi e svenuti, presentati al piatto, che mia madre preparava a mio padre, perennemente a dieta. Per anni ho rifiutato di mangiarli, poi mia sorella venne qui da me a Roma per qualche giorno e preparò un buonissimo risotto con gli asparagi da me tanto “temuti”, su cui grattugiai della scamorza affumicata anziché del Parmigiano, e fu amore.

Nel tempo li ho preparati in mille maniere, ma quest’anno ho dato il meglio di me, sicché vorrei dirvi che se non li amate, nei prossimi giorni, vostro malgrado, pubblicherò altre ricette che li prevedono, e forse vi converrà saltare direttamente a metà Giugno, mese in cui pubblicherò dell’altro. Ma finché è stagione di asparagi, devo pubblicarli in tempo (pena le cacacazzi che non ti considerano mai ma appena vedono la verdura poi ti dicono “eh ma non è stagione“).

Ammetto che ho imparato solo da poco a pulire gli asparagi come si deve. Sapevo, ad esempio, che per togliere la parte legnosa, si devono prendere in mano uno ad uno, e spezzare senza fare pressione e lasciando che l’asparago stesso, “scelga” dove spezzarsi. Il punto nevralgico di ciascun asparago è il confine esatto tra la parte buona da mangiare e la “scopa di saggina”. Prima pensavo che bastasse questo per non sentire più quelle parti durette in bocca. Ma avevo trascurato quelle punte laterali dei gambi, presenti anche sulla parte che si mangia. Quelle le lasciavo, ma anche in cottura, rimanevano dure, anzi, possibilmente diventavano pure più dure, e a me personalmente si conficcavano sempre in gola, pur restando a ruminare ogni boccone, al pari delle mucche, per interminabili minuti. Una di quelle punte rimaneva sempre rigida, immasticata, pronta a colpirmi all’ugola. Così poi ho deciso di toglierle, ad asparago crudo, con una semplice passata di pelapatate.

Oggi gli asparagi ve li presento dentro il cake più soffice che ho prodotto in 42 anni di vita (lo so forse nel blog ce ne sono 3 incluso questo di oggi, ma è pur sempre il numero totale di quelli che ho preparato), salato, ovviamente, che per me batte il dolce 10 a 0, e con il Parmigiano. Buono tiepido, è buonissimo da freddo, facile da preparare e se trovate gli asparagi piccolini, che sono più tenerelli e senza le punte micidiali, vi eviterete anche i passaggi della pulizia salvavita dei gambi.

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Cake agli Asparagi e Parmigiano

  • Prep time: 30 minutes
  • Cook time: 40 minutes
  • Total time: 1 hour 10 minutes
  • Serves: 6

Un buonissimo cake salato, con gli asparagi, da mangiare freddo o tiepido.

Ingredienti

Per uno stampo da plumcake 25x13 cm

  • 3 Uova XL
  • 150 grammi di Farina tipo 00
  • 300 grammi di Asparagi
  • 100 ml di Panna fresca liquida
  • 50 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 ml di Olio extravergine di Oliva
  • 1 bustina di Lievito Istantaneo per torte salate, io utilizzo il Pane Angeli
  • Erba Cipollina fresca, se non la avete fresca, omettetela
  • Sale fino
  • Pepe nero di mulinello

Preparazione

  • 1)

    Lavare e mondare gli asparagi, togliendo la parte terminale del gambo, che è legnosa. Cuocerli in acqua bollente salata (oppure al vapore) per 15/20 minuti.

    In una ciotola, sbattere le uova con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Aggiungere la panna, l’olio, il Parmigiano grattugiato e l’erba cipollina sminuzzata. Infine amalgamare la farina setacciata con il lievito e mescolare bene.

    Aggiungere gli asparagi tagliati in piccoli tronchetti (salvatene 4 o 5 interi per la decorazione in superficie come la mia), mescolando piano con una spatola, affinché, essendo cotti, non si spacchino.

    Rivestire uno stampo per plumcake con la carta forno (o imburratelo ed infarinatelo. Se ne usate uno di silicone non dovete fare nessuna delle due operazione, sono da sé antiaderenti), e versare l’impasto.

    Sistemare sulla superficie gli asparagi interi tenuti da parte e con granella di pistacchi (prevista nella ricetta originale il cui link è nelle note, ma che io invece non ho messo, sia perché non amo i pistacchi cotti, sia perché di fatto in casa non li avevo).

    Cuocere in forno caldo a 180°C per 30/40 minuti (fate la prova stecchino, perché ogni forno è a sé stante).

    Al termine della cottura, lasciate intiepidire, quindi sformate il cake e servite dopo averlo tagliato a fette.

Nota

Anche questa ricetta è tratta dal blog di Laura Gioia, Essenza di Vaniglia.

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