Cappuccino di Piselli

20 Marzo 2019Valentina

Prep time: 25 Minuti

Cook time: 10 Minuti

Serves: 2

La scorsa domenica è stato San Patrizio. Facebook, Instagram e tutto il web incluso il loghetto di Google, erano tutto un trionfo di verde. Verde come i verdi prati d’Irlanda, verde come il trifoglio, simbolo dell’Irlanda, e siccome la festa è molto sentita un po’ ovunque nel mondo, di solito di preferisce mangiare pietanze tutte verdi.

Io ero fuori città ieri, non ho assolutamente mangiato nulla di verde, ma ho ricordato di aver preparato, nei giorni addietro, un cappuccino di piselli, meravigliosamente verde, cucinato in occasione del progetto La Vellutata in Tazza su Instagram, che però pubblico con qualche giorno di ritardo rispetto alle celebrazioni di San Patrizio.

La ricetta la avevo salvata da uno degli ultimi numeri della rivista Da Noi di Esselunga, prima che le alte gerenze dei Superstores del mio cuore, decidessero di non stamparla più. Quando andavo a Milano da mia sorella, pretendevo di trovare tutti i numeri dei mesi precedenti al mio arrivo che non avevo collezionato, prima di scoprire poi che sul sito dell’Esselunga erano consultabili le stesse riviste in formato sfogliabile in pdf.

La passione per la rivista era condivisa con Sara Sguerri che, come me, spesso prendeva ispirazione per le sue meravigliose ricette che trovate su Pixelicious, il suo blog di cucina. E tanto quanto me ha avuto un colpo al cuore quando io stessa ho dovuto darle la notizia della fine dell’era di Da Noi.

Il mio cappuccino di piselli viene proprio da quelle pagine, consumate a forza di essere sfogliate.

Si tratta di una ricetta apparentemente leggera, anche se la panna, e il formaggio spalmabile la rendono, non dico pesante, ma diciamo sostanziosa.

Ho adorato fare queste foto, ho portato un po’ di primavera che quest’anno stenta ad arrivare, sulla mia tavola. E devo dire che anche su IG ha riscosso un notevole successo. Oramai lo dico spesso nei miei post, ma non c’è bisogno di andare sull’Everest a cercare ingredienti astrusi, perché con pochissime mosse e pochissimi ingredienti che si trovano ovunque, si possono presentare piatti eccellenti e pure molto belli da vedersi. Non trovate?

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Cappuccino di Piselli

  • Prep time: 25 minutes
  • Cook time: 10 minutes
  • Total time: 35 minutes
  • Serves: 2

Una maniera insolita, divertente e molto scenografica, di servire quella che di fatto è una ricca e sostanziosa vellutata di piselli freschi.

Ingredienti

  • 250 grammi di Piselli freschi , peso da sgranati
  • 2 Cipollotti freschi, piccoli, inclusi gambi verdi
  • 150 ml di Panna fresca
  • 10 foglie di Menta
  • 30 grammi di Parmigiano Reggiano, grattugiato
  • 60 grammi di Fette di Pan Carrè, pesate senza crosta
  • Formaggio spalmabile, io Philadelphia
  • Sale fino

Preparazione

  • 1)

    Spezzettate il pan carré, privato della crosta scura esterna, mettetelo in una ciotola, e copritelo con la panna fresca liquida fatta riscaldare ma non bollire. Lasciare che il pane assorba la panna.

    In una pentola con abbondante acqua salata, cuocete i piselli, sgranati, per 5/6 minuti, e i cipollotti, puliti, tagliati anch’essi a tronchetti, unitamente ai gambi verdi, saporitissimi, tirateli su con un mestolo forato e passateli subito sotto l’acqua fredda (meglio ancora se li potete immergere in una boule di acqua e cubetti di ghiaccio). Questo impedirà che si cuociano ancora anche fuori dalla pentola, mantenendo il loro colore verde intenso.

    NON BUTTATE VIA L’ACQUA DI COTTURA DEI PISELLI!

    Mettete quidi i piselli, freddi, nel bicchiere del mixer ad immersione, unite il pane con l,a panna, un paio di cucchiai (se necessari) di acqua di cottura dei piselli, le foglie di menta, il sale e frullate, ottenendo una crema fluida ma densa.

    Suddividete il composto nei bicchierini.

    Montate il formaggio spalmabile con un pizzichino di pepe e formate delle quenelles che andranno poi appoggiate sui bicchierini di crema di piselli, a simulare la schiuma del cappuccino.

    Decorate con una fogliolina di menta fresca.

     

6 Comments

  • Pellegrina

    20 Marzo 2019 at 0:55

    Ebbene qui la panna ci vuole! Magari metterei più acqua e meno panna, ma la metterei. Sarà che son rimasta senza cena in mezzo alla Borgogna, ahimè. Il Philadelphia noooooooooo!!!! No piace.

    1. Valentina

      20 Marzo 2019 at 8:37

      Eh lo so che sei contro il Philadelphia, ma vivaddio si trova solo in superficie e simulare la schiuma…. si può sostituire con ricotta, o robiola, o fiocchi di latte (quelli sì che danno l’idea della schiuma), ma io con queste ultime 3 ho un problema di consistenze. Mentre cotti li mangio, come ripieni o condimenti (vedi la pasta con sugo e ricotta, così assolute ho problemi anche ad annusarle. Come mai sei rimasta senza cena?????

      1. Pellegrina

        28 Marzo 2019 at 14:07

        La mia avversione al Philadelphia è a causa di quella consistenza unticcia e papposa che sa di finto dolciastro. Da tipico prodotto industriale posticcio. Idem per cui non mangio nemmeno lo jocca. Mi sa che ci metto del fromage blanc normanno al 40 😛 e mi sa che un giorno ci faccio anche un cheesecake con quello.
        Ma secondo me anche la ricotta farebbe il suo dovere, di capra o di bufala. Solo che quando sono in Francia trovo un’infinità di cose squisite e rare da noi, ma la ricotta è semplicemente ignobile, com’è normale che sia, peraltro. La sola cosa che non si trova né di qua né di là è la maggiorana fresca. Scomparsa dai radar. Mentre c’è spesso un ottimo dragoncello, veramente speciale. Forse l’erba che viene peggio una volta essiccata.

        La storia della Borgogna cerchero’ di raccontarla, prima o poi. È tristissima perché stavo in un albergo con un ristorante ottimo ma che chiudeva alle 9! E io sono arrivata molto dopo! E non ho potuto nemmeno pranzarci perché apriva solo la sera. A pranzo c’era solo la brasserie che pero’ faceva una cosa che non avevo mai assaggiato prima: la lingua. Ho cenato con un sacchetto di taralli, non troppo cattivi per fortuna.

  • Luisa

    20 Marzo 2019 at 10:24

    Colpita e affondata! Appena il contadino mi porterà i piselli freschi, proverò.

    A cena, stasera, il tuo strudel di carciofi.

    1. Valentina

      20 Marzo 2019 at 10:45

      Mandami le foto poiiiii

  • Simona milani

    23 Marzo 2019 at 17:21

    Mi sono perdutamente innamorata di queste tazzine….mi segno la ricetta❤️
    Bacioni cara

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