Chiacchiere Salate

20 Febbraio 2020Valentina

Prep time: 40 Minuti

Cook time: 20 Minuti

Serves: 4

Con le ricette di Anna, a me succede sempre la stessa cosa: una folgorazione per la foto e una spasmodica ricerca degli ingredienti tra frigo e dispensa. Sento irrefrenabile l’impulso a rifare le sue ricette, appena le vedo. E con queste chiacchiere salate è stato amore a prima vista. A sto giro le ho “copiato” anche l’abbinamento, con il capocollo (anche se ne ho trovato uno molto fibroso che ho usato quasi solo per le foto e poi le ho mangiate avvolte di speck) sebbene siano così versatili da poter essere accompagnate davvero con tutto.

L’impasto va steso con la macchinetta per fare la pasta, a meno che non abbiate la forza di Hulk nelle braccia e riuscite a tirare una pettola sottilissima. La forma è quella classica, il rettangolo con il taglio al centro, ma di fatto potete farle come più vi piace. Voglio dire, nessuno vi cazzia se decidete ad esempio di dare loro la forma delle bugnes lionesi.

Devo fare solo una piccola annotazione a questa ricetta, ossia che sebbene la prima volta che le ho fatte, il risultato sia quello che vedete in foto, quindi morbide seppur bollose, io ho sentito prepotente il retrogusto di bicarbonato. Sicché la prossima volta (perché le rifarò entro il fine settimana avendo ospiti), opterò per un pizzico di baking, o di lievito salato Pane Angeli (bustina gialla).

O forse userò il metodo della nonna di Margherita, sbatterò forte l’impasto delle chiacchiere, salate o dolci che siano, per fare sì che in frittura, vengano fuori bella bollose, senza aggiunte di lieviti o bicarbonato, proprio per niente.

Ne ho fatte poche, seguendo le dosi indicate da Anna, le ho stese con la sfogliatrice, necessaria perché ho la sindrome del tunnel carpale e non riesco ad usare il mattarello così come non riesco ad impastare a mano o aprire un barattolo. Me ne son venute fuori una trentina.

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Chiacchiere Salate

  • Prep time: 40 minutes
  • Cook time: 20 minutes
  • Total time: 1 hour
  • Serves: 4

Ricetta tratta dal blog Pelle di Pollo, una variante salata al classico fritto di carnevale, da accompagnare con salumi e formaggi morbidi.

Ingredienti

  • 125 grammi di Farina tipo 00
  • 1 Uovo medio
  • 2 cucchiai di Vino bianco freddo frizzante
  • 1/2 cucchiaino di Bicarbonato
  • 1 cucchiaio di Olio extravergine di Oliva
  • Sale fino
  • 1 cucchiaio di Origano, opzionale
  • Pepe Nero
  • Olio di semi di Arachide

Preparazione

  • 1)

    Mettete la farina in una ciotola e rompete al centro l’uovo. Aggiungete l’olio extravergine, il vino, il bicarbonato, circa mezzo cucchiaino di sale, un pizzico di pepe e una piccola manciata di origano (se vi piace).

    Iniziate a mescolare con una forchetta, poi continuate con le mani. Trasferite il composto sul piano di lavoro e impastate per qualche minuto, come se doveste fare una classica pasta fresca.

    Se necessario, aggiungete un altro pizzico di farina oppure un goccio di vino. Dovreste ottenere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgete l’impasto con la pellicola e lasciatelo riposare per 30-40 minuti.

    Trascorso il tempo, tirate la pasta con la sfogliatrice, fino ad uno spessore di circa 2 mm, o anche più sottile se preferite. Se non avete la sfogliatrice, potete usare anche il mattarello, servirà solo qualche minuto in più.

    Tagliate la sfoglia a rettangoli o a losanghe, e se volete fate un’incisione al centro di ciascuno.
    Scaldate in una pentola ampia abbondante olio di semi di arachide. In alternativa potete usare lo strutto, o anche olio extravergine, visto che si tratta di una ricetta salata.

    Quando l’olio sarà ben caldo (tra 172 e 175°C è la temperatura ideale per la frittura), friggete le chiacchiere fino a renderle dorate in superficie. Cuocetele poche per volta per non abbassare la temperatura, e giratele un paio di volte, basteranno pochissimi minuti.

    Man mano che saranno pronte, scolatele e sistematele sulla carta assorbente per fritti.

    Salatele ancora un po’ e servitele calde.

Nota

La ricetta è completamente tratta dal blog di Anna, Pelle di Pollo.

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