Crackers Integrali con Rosmarino, Noci ed Uvetta per il Re-cake 2.0

25 Gennaio 2019Valentina

Prep time: 10 minutes

Cook time: 50 minutes

Serves: 4

A parte le sfogliatine ai ceci, le stelline al pecorino e i Goldfish al Cheddar, che probabilmente mi sono venuti bene per puro fattore C, devo ammettere a me stessa che con i crackers fatti in casa io sono una pippa.

Ho provato a seguire tante ricette diverse, italiane e americane, francesi e orientali, ma niente. O non mantenevano la forma, o si gonfiavano, o erano mosci o duri come amigdale. Mi sono arresa nonostante abbia continuato su Pinterest a pinnare e salvare tutte le ricette che mi capitavano a tiro durante le mie incursioni per noia, ma senza mai più prepararne uno.

Tutto questo fino a quando ho visto la nuova ricetta per il ReCake 2.0, tratta dal blog di Sabrine d’Aubergine, Fragole a Merenda, di cui posseggo il libro. Devo però averlo sfogliato male perché io questa ricetta non la avevo vista proprio. E mi sono lasciata convincere a provarci, nonostante si trattasse di crackers, dalle fotografie dei successi di tutte le altre blogger partecipanti al ReCake come me. Una foto più bella dell’altra, risultato garantito, ed eccomi qua che ci ho provato anche io, con timore reverenziale.

Questi crackers si originano da un impasto simile al soda bread, non devono lievitare, anzi, vanno subito infornati dopo averli impastati in una ciotola. Niente planetaria, una ciotola e un cucchiaio di legno, due stampi da plumcake piccolini e un forno ben caldo. Tutto qua. Io non ho modificato proprio nulla rispetto alla ricetta originale, di solito quando preparo una ricetta per la prima volta non oso mai, a meno che non si tratti di eliminare qualcosa che proprio non mangio, o casomai sostituisco una noce con una nocciola o del pistacchio, ma so che questo non apporta alcun cambiamento al bilanciamento delle dosi.

In questo caso mi sono fidata dell’affidabilità delle ricette di Sabrine d’Aubergine e del gusto sempre azzeccato delle ragazze del ReCake. Ispirazione fotografica è stata presa dalle favolose fotografie sia di Alessandra Corona che di Tiziana Ricciardi. Avevo giusto acquistato le stoffine di lana al Casa Shop a Fiumicino, e quando ho visto la ricetta e le foto non riuscivo a pensare a nient’altro con cui abbinarle.

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Crackers Integrali con Rosmarino, Noci ed Uvetta per il Re-cake 2.0

  • Prep time: 10 minutes
  • Cook time: 50 minutes
  • Total time: 1 hour
  • Serves: 4

Deliziosi crackers fatti in casa, secondo la ricetta infallibile di Sabrine d'Aubergine, grazie alle ragazze del team del ReCake 2.0

Ingredienti

  • 200 grammi di Farina tipo 00
  • 80 grammi di Farina integrale, io di segale
  • 2 cucchiaini di Bicarbonato di Sodio
  • 1 cucchiaino di Sale fino
  • 200 grammi di Yogurt greco
  • 200 ml di Latte
  • 20 grammi di Zucchero Muscovado
  • 40 grammi di Miele
  • 80 grammi di Uvetta sultanina
  • 40 grammi di Noci sgusciate
  • 40 grammi di Semi di Zucca
  • 30 grammi di Semi di Sesamo bianco
  • 30 grammi di Semi di Lino
  • 2 cucchiai di Aghi di Rosmarino fresco

Preparazione

  • 1)

    Accendete il forno a 180°C e rivestite di carta forno due stampi da cake piccoli, cioè da 10 x 20 cm circa (se non li possedete, sappiate che esistono quelli usa e getta).

    Mettete l’uvetta in una ciotola e ricopritela d’acqua bollente per farla gonfiare (non so a voi, ma a me l’uvetta rugosa e rinsecchita fa tristezza…)

    Mescolate in una ciotolina lo yogurt e il latte, aggiungetevi lo zucchero e il miele e fateli sciogliere bene.

    Mettete in una seconda ciotola le farine, il bicarbonato e il sale, e mescolate con una frusta a mano. Aggiungete le noci spezzettate a mano (niente coltello, se non volete una poltiglia oleosa!), i semi di zucca, di lino e di sesamo. E infine il rosmarino tritato (naturalmente sciacquato e asciugato preventivamente) e l’uvetta ben strizzata.

    Aggiungete il mix di latte e yogurt e mescolate col cucchiaio: siate rapidi, questo è a tutti gli effetti un soda bread e il bicarbonato inizia ad agire appena entra in contatto con i liquidi.

    Rovesciate il composto negli stampi, livellate senza troppa precisione e infornate subito. Fate cuocere per 35-40 minuti, o finché non vedete che i pani sono ben cotti (ogni forno è diverso dagli altri, il mio ce ne ha messi 55).

    Lasciateli raffreddare su una griglia poi metteteli in frigorifero per almeno un’ora, ma anche fino al giorno dopo se vi fa comodo: l’importante è che li avvolgiate nella stagnola perché non catturino odori del frigo (gorgonzola, sughi etc). Devono essere molto freddi e compatti per poter essere tagliati a fettine sottili: 3 millimetri (non bluffate: usate un righello).

    Riaccendete il forno a 200°C e fateli tostare – 5 minuti per parte – finché non diventano da ambrati a color bronzo, ma non fateli bruciacchiare e nemmeno rinsecchire: devono essere ancora un po’ morbidi quando li tirate fuori dal forno, perché finiranno di asciugarsi all’aria.

Nota

La ricetta di Sabrine d’Aubergine era a sua volta tratta da Dinner with Julie.

Si mangiano o così, assoluti, per chi ama sentire i semi nella loro assolutezza, oppure si possono accompagnare a zuppe vellutate, o mangiare semplicemente spalmati con un velo di burro salato, o ancora con ricotta e pepe. Insomma, scatenate la fantasia.

La base è né dolce né salata, sicché sono molto versatili. E se pensate che dentro c’è il rosmarino, ricordatevi che il pane senza impasto che feci qui, lo mangiai spalmato generosamente di Nutella. E dentro c’era rosmarino in quantità.

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