Dessert con crema di cachi, yogurt e miele

26 Novembre 2018Valentina

Prep time: 10 Minuti

Cook time: 20 Minuti

Serves: 3

Seguo da sempre i profili social di Elena Levati e del suo blog, Con un poco di Zucchero. Ho gioito in silenzio e da dietro lo schermo quando è nata la biondissima e sorridente Ludovica, la seguo crescere e imparare cose nuove e insegnare lo spagnolo/catalano alla sua mamma da quando si sono trasferiti a Barcellona, ammiro le sue foto e apprezzo la semplicità delle sue creazioni, sempre golose, sempre essenziali, sempre da aggiungere alla mia To Do list che è oramai simile a un lenzuolo.

Riconosco le sue foto ovunque, ha il suo stile che la rispecchia molto, pulito, essenziale, fine. E l’altro giorno, girovagando annoiata su Instagram in attesa che una torta finisse di cuocere in forno, mi sono imbattuta in questa deliziosa merenda che lei aveva preparato per Ludovica, con soli 3 ingredienti. I cachi, frutto che ahimè non piace quasi a nessuno, il miele e lo yogurt. Sono rimasta imbambolata a guardare la sua foto, dalla quale per altro ho tratto ispirazione per le mie, e ho deciso di trasferire all’inizio della suddetta lista di ricette da rifare, proprio questo bicchierino goloso.

I motivi sono tanti: innanzitutto ho un albero di cachi in giardino, quelli che servono in questa ricetta, quelli morbidissimi senza semi che un giorno sono perfetti il giorno dopo si sono sfracellati a terra, e non so mai come usarli. Poi, non ho molte ricette di dolci nel blog, e quando ne incontro uno che, oltre ad essere bello, è anche alla portata della mia miserabile abilità coi dolci, non me lo faccio scappare. E poi perché sapevo che avrei potuto creare un set autunnale con le foglie che sto conservando da inizio stagione, quelle marroni di Ponte Milvio e quelle rosse del mio vicino, che io chiamo il “castrato”.

Ho fatto la corte a queste foglie per anni, ma per altrettanti anni fare amicizia con questi vicini è stato impossibile. Schivi e antipatici come pochi, le sole due volte che li ho sentiti rivolgersi a me sono state per avvisare che avevo lasciato troppo a lungo aperto l’irrigatore dell’orticello e un rigo d’acqua stava colando nella sua proprietà, e poi per dire che i giardinieri avevano lasciato due rami di alloro dopo le potature che sarebbero potuti eventualmente cadere nel suo spazio. Tutto questo con una voce simile al cantante biondo dei Cugini di Campagna, che gli ha fatto guadagnare subito il “simpaticissimo” soprannome di Castrato.

Insomma, nel giardino del Castrato c’è un albero, il Liquidambar, simile ad un acero canadese, con foglie meravigliose, con colori che sfumano dal rosso al giallo, passando per un arancione intensissimo, lo stesso arancione dei cachi maturi. Mai ho potuto chiedergli di avere delle foglie (cascate, eh) del suo albero, piuttosto credo avrebbe dato fuoco all’albero. Ma il vento forte delle scorse settimane ha fatto volare nel mio giardino una quantità incredibile di quelle foglie, alla facciaccia sua. Ed eccole qua, nel mio set perfetto, col dessert perfetto.

La cosa che ho variato rispetto alla ricetta di Elena Levati è stato l’utilizzo dello yogurt. Ho utilizzato quello che avevo in casa, il Muller bianco, che a dispetto degli yogurt bianchi per antonomasia, non è affatto acido od amaro, ma è dolcissimo. E ho arricchito la texture con mandorle a scaglie. Con le sue dosi mi sono venuti fuori 3 vasetti Weck da 220ml cadauno, colmi fino all’orlo.

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Dessert con crema di cachi, yogurt e miele

  • Prep time: 10 minutes
  • Cook time: 20 minutes
  • Total time: 30 minutes
  • Serves: 3

Un dolce al cucchiaio, perfetto come merenda al pomeriggio o anche come fine pasto, con soli 3 ingredienti. Dal blog di Elena Levati.

Ingredienti

  • 600 grammi di Polpa di Cachi maturi, circa 5 o 6 frutti grandi
  • 70 grammi + 40 grammi di Miele, io di Acacia
  • 200 grammi di Yogurt bianco, io Muller

Preparazione

  • 1)

    Pulite i cachi e mettete la polpa in una pentola insieme a 70 gr di miele.
    Accendete la fiamma e fate cuocere dolcemente per 20 minuti mescolando di tanto in tanto.
    Fate intiepidire e passate tutto al frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema vellutata e liscissima.
    Fatela raffreddare poi dividetela in 3 barattoli.
    Amalgamate lo yogurt di capra con i 40 gr restanti di miele e completate i vasetti.
    Tenete in frigorifero fino al momento di servire.

Nota

Ingredienti e procedimento sono completamente tratti dal blog di Elena Levati, visualizzabile cliccando qui.

10 Comments

  • Simona Milani

    26 Novembre 2018 at 14:40

    …non parliamo di vicinato, và…
    Comunque te l’ho già scritto su fb, è un dessert strepitoso…
    Chapeau come sempre amica e complimenti anche ad Elena!

    1. Valentina

      26 Novembre 2018 at 14:45

      I complimenti vanno tutti ad Elena, per la semplicità e eleganza di questo dessert delizioso!!!

  • Pellegrina

    4 Aprile 2019 at 22:01

    A me i kaki piacciono tanto e pure i dolci che li utilizzano! Fortunata ad averne un alberello sotto mano.

    1. Valentina

      5 Aprile 2019 at 7:31

      E ci credi che lascio che si fracichino sull’albero? Invece avrei voluto tantissimo un fico, quelli li adoro, ma sono incompatibili con la mia allergia alle punture di api e vespe, e d’estate i fichi sono pieni di vespe 🙁

      1. Pellegrina

        5 Aprile 2019 at 21:43

        Bella sfortuna, detto da un’estimatrice di fichi che l’estate ne vivrebbe!!!
        Pero’ non lascerei mai passare i kaki sull’albero. La frutta invernale non è proprio entusiasmante, loro ci mettono un po’ di fantasia.

  • Pellegrina

    14 Aprile 2019 at 23:45

    Ho fatto la ricetta per colazione con numerose modifiche perché trovare i kaki di questi tempi è impossibile per cui ho usato un mango. E ho messo un solo cucchiaino di miele nella frutta e niente nello yogurt. Siccome poi non trovo le mandorle a scaglie ne ho usate di quelle con la pellicina che per queste finiture mi piacciono molto. La cosa che ne è venuta fuori è golosa e leggera ho apprezzato molto lo yogurt di capra, digeribile e non acido, ma neppure salato come si sarebbe potuto temere, credo diventerà il mio favorito.

    1. Valentina

      16 Aprile 2019 at 9:17

      Invece sai che posso affermare con certezza di non aver mai mangiato un mango buono e maturo? Ecco, ora devo provare la tua versione 🙂

      1. Pellegrina

        16 Aprile 2019 at 23:05

        Maturi davvero solo in India… però qui a prezzi da gioielleria si trovano e son davvero molto buoni anche se l’aroma è meno intenso.

        1. Valentina

          17 Aprile 2019 at 7:38

          Ogni tanto mi perdo a guardare fruttaweb, ma i prezzi sinceramente sono proibitivi davvero, non solo per la frutta esotica, ma a volte anche per prodotti abbastanza facilmente reperibili anche su Roma, basta sapere dove. Tipo le melanzane bianche, io le amo ma ho avuto la fortuna di trovarle una volta sola, poi mai piu viste e se vado su fruttaweb i prezzi non sono assolutamente ragionevoli. E se te lo dico io che spendo e spando senza mai controllarmi significa che davvero sono uno schiaffo alla miseria.

          1. Pellegrina

            18 Aprile 2019 at 23:10

            Fai bene. Qui sono cari, del tipo che un mango ma maturo e buono sul serio, e grosso, diciamo da due porzioni, ti costa almeno sei-dieci euro. Poi all’insu non c’è limite e dipende da quale zona della città li compri ecc. Certo non li mangio tutti i giorni. Ma i prezzi della tua fruttivendola di Ponte Milvio per me sarebbero già troppo.

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