Frittatine con la Simmenthal®

14 Ottobre 2020Valentina

Prep time: 5 Minuti

Cook time: 20 Minuti

Serves: 4

La Carne Simmenthal® è sempre stato uno degli ingredienti di sgarro di mia madre, quello sfizioso, paragonabile per me alla maionese, o a quello di qualcun altro che so per le patatine o per il mascarpone. Insomma ognuno ha quell’alimento confortante, porcoso, assolutamente non sano, che ogni tanto si concede, che sia a dieta perenne o meno.

Sarei ingiusta se dicessi che mia madre ci ha privati degli sfizi. Abbiamo sempre avuto in casa le merendine di mulino Bianco, la sera ci preparava i pop corn, se tornavamo a casa con un pacchetto di patatine le mangiava insieme a noi, ci preparava toast, saltimbocca, patate fritte. La pizza la prendevamo spesso. Tutto questo per compensare i calderoni di legumi e di brodo che, per via del suo lavoro, ci somministrava 5 giorni su 7, almeno per pranzo. La sua predilizione sono sempre state le frittate: col prosciutto cotto, con dentro la mozzarella (ma anche la Sottiletta), con gli spinaci, con le cipolle fresche… però, ogni tanto, spuntava lei, la frittata (o anche uova strapazzate) con la carne Simmenthal®.

A lungo io non la ho mangiata, sono sempre stata schifettosa per alcune consistenze, ma oramai dovreste saperlo. Qualsiasi cosa sia moscio, gelatinoso, lento, soffice e “nuvoloso” io non lo mangio. Immaginatevi quindi il brodo gelatinizzato che racchiude la carne in scatola… ed immaginatelo amalgamato ad un composto di uova che, nel caso delle uova strapazzate, deve restare moscio per regola. Il profumo però era inebriante, la desideravo e me ne facevo dare sempre una forchettata a patto di sceglierla dove, visivamente, non c’era gelatina. Quando mi aprivo una scatoletta di Simmenthal® per mangiarla tal quale, la vivisezionavo, così come oggi ancora viviseziono le salsicce (quelle che si mangiano coi friarielli), privandole dei pezzi di grasso ben evidenti.

Oggi ogni tanto me la faccio, togliendo dalla scatola aperta solo i pezzi di gelatina più grossi, che di solito sono in alto, e riempiono lo spazio in cima. La frittata con la Simmenthal® non è facile da arrotolare e girare, anche col metodo del piatto, perché la gelatina si scioglie e la rende molto (troppo) morbida. E così, se la cuocio in padella, la faccio nella versione strapazzata ma ben cotta, altrimenti la cuocio in forno, nell’apposito fattapposta che ho ricevuto in regalo da Pasqualina qualche Natale fa, e con cui cuocio sempre le mie frittatine di verdure. Ve le ricordate le frittatine primavera o quelle coi fiori di zucca?

Il procedimento è facile, basta sgranare grossolanamente la carne Simmenthal® nelle uova già sbattute, salate e arricchite con una generosa manciata di Parmigiano Reggiano grattugiato, pepe se vi piace (ma io non ce lo metto) e cuocerla in padella o al forno.

Da quando ho scoperto la cottura in forno, devo dire che la preferisco, lungi da me il fatto che sia più leggera perché queste frittate tutto sono meno che light, ma perché il composto rimane corposo ed alto. E il boccone dà maggiore soddisfazione.

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Frittatine con la Simmenthal®

  • Prep time: 5 minutes
  • Cook time: 20 minutes
  • Total time: 25 minutes
  • Serves: 4

Uno dei comfort food di mia mamma, nella versione cotta al forno.

Ingredienti

  • 4 Uova
  • 1 scatola grande di Carne Simmenthal®
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Sale fino
  • Olio extravergine di oliva, se le cuocete in padella
  • 1 Noce di Burro, se le cuocete al forno, per ungere la teglia

Preparazione

  • 1)

    In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale, una macinata di pepe nero se vi piace 8io non ce lo ho messo questa volta ma ogni tanto lo aggiungo), il Parmigiano reggiano grattugiato nella quantità che vi piace di più (la mia è una quantità generosa), e la carne Simmenthal®, sgranandola con la forchetta direttamente nel composto di uova.

    Imburrare lo stampo che vorrete utilizzare per la cottura in forno e versare il composto, lasciando mezzo cm di spazio in alto (in cottura la frittata si gonfia).

    Cuocere in forno preriscaldato in modalità statica per 25 minuti circa (dipenderà dal vostro forno, ognuno conosce il proprio) a 180°C (se si usa un unico stampo più grande, per fare una frittata unica, naturalmente i tempi saranno più lunghi e io non ve li so dire, ma vale sempre la regola d’oro dello stuzzicadenti infilato dentro).

    Per la cottura in padella, procedete come per le frittate classiche, con un filo di olio extravergine di oliva. Vi avviso però che la gelatina che col calore si scioglie, vi renderà impegnativa l’operazione del girare la frittata. Per questo vi consiglio di optare per la cottura “strapazzata”

2 Comments

  • Luisa Sorrentino

    25 Ottobre 2020 at 0:55

    Anch’io non gradisco la Simmenthal per lo stesso motivo, ma sai una cosa? Ora che ho letto, penso che ne prenderò un paio di confezioni.

    Le fornate, come le chiama Mario, concordo con te, danno più soddisfazione delle semplici frittate!

    1. Valentina

      25 Ottobre 2020 at 16:32

      Si, hanno più consistenza

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