Frittelline di Stracchino

10 Maggio 2021Valentina

Prep time: 5 Minuti

Cook time: 10 Minuti

Serves: 2

Dio benedica Natalia Cattelani, che fino a che non ho trovato la fotografia di queste nuvolette fritte allo stracchino, nemmeno sapevo chi fosse. Di televisione sono talmente satura che mi perdo quelli che forse sono i fondamentali.

Fatto sta che da quando ho scoperto queste nuvolette, che ho sperimentato a Capodanno per allestire il buffet per l’attesa della mezzanotte, non ho più smesso di prepararle, e ne faccio sempre doppia dose. A volte compro apposta lo stracchino per farlo arrivare vicino alla scadenza ed avere la scusa dei bambini in Africa che muoiono di fame mentre io butto via le cose, per prepararle. Tanto si fanno in trenta secondi. L’unica avvertenza che mi sento di fare prima di lasciarvi liberi di scendere a comprare uno stracchino, è che vanno mangiate appena fritte. Se si raffreddano o se trascorre anche mezza giornata, diventano abbastanza pesanti e “‘mpurpate di olio“.

Questa ricetta appartiene ad un bacino di ricettine veloci, “senza marchetta” che ho preparato nei mesi e settimane passate, in attesa di un periodo che è arrivato: quello dei miei accertamenti. E’ da un po’ che sto male, dall’ultimo attacco di panico che mi ha portata in ospedale, per problemi sicuramente allo stomaco, che però si ripercuotono in petto lato cuore. Da quel momento è stata una escalation di dolori, di ansia, di paura di morire, di attesa di un infarto che possibilmente non mi arriverà se non in vecchiaia, ma mentre la teoria la so, è la pratica che mi frega. Inizia per me un probabile periodo di latitanza social, di latitanza emotiva, e di ricette che si autopubblicheranno (santo WordPress) da sole sul blog, proprio mentre io sarò a farmi rivoltare come un pedalino da cardiologo e gastroenterologo.

Oggi ho fatto i prelievi di sangue. La donnina che mi ha messo il catetere venoso, mentre preparava le fiale da riempire e leggeva l’elenco degli accertamenti mi ha detto – “So che dovrei farmi eticamente gli affari miei, ma che è successo?”… insomma faccio un po’ di pena mista a tenerezza un po’ a tutti.

Ora il dubbio amletico sarà: alla fine della fiera, potrò ancora mangiare queste nuvolette (sicuramente in versione glutenfree)? La frittura mi sarà tolta del tutto per via dello stomaco o potrò sperare di rimangiarle e rifriggere un giorno? Restate sintonizzati per sapere insieme a me che cacchio ho e intanto friggete voi che potete, prima che sia troppo tardi.

Anche se non si direbbe, le mie nuvolette sono la versione basic, light se vogliamo. Infatti sul blog della Cattelani, linkato all’inizio di questo post, lei consiglia anche degli arricchimenti di farcitura, come ad esempio pomodori secchi tritati, o olive sminuzzate. Io ho preferito la versione a tutto stracchino. Ma prometto che se mi sarà data la possibilità di rifarle, quelle alle olive saranno lo step successivo. Ma anche il suggerimento di aggiungere mortadella mi sconfinfera parecchio, magari non a cubetti, io non amo la mortadella per quei siluri di grasso che ci infilano dentro (ho visto un documentario e ho smesso di mangiarla consapevolmente), ma a sfilaccetti ce la metterò, come nel gateau di patate.

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Nuvolette di Stracchino

  • Prep time: 5 minutes
  • Cook time: 10 minutes
  • Total time: 15 minutes
  • Serves: 2

Deliziose pepite di stracchino, che si sciolgono letteralmente in bocca. Unica pecca? Non si possono preparare in anticipo, sono l'esempio madre dell'espressione napoletana "frijenno magnanno"

Ingredienti

  • 100 grammi di Farina tipo 00
  • 50 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 200 grammi di Stracchino
  • 2 Uova XL
  • 1 cucchiaino di Lievito per Torte Salate

Eventuali farciture aggiuntive

  • Mortadella a cubettini
  • Olive sminuzzate
  • Pomodori secchi sott'olio , sgocciolati e tritati
  • Acciughine sott'olio, tritate

Preparazione

  • 1)

    Mescolate lo stracchino alle uova, sfacendolo con i rebbi di una forchetta fino a rendere il composto di uova e stracchino come una sorta di crema. Aggiungere quindi la farina setacciata con il lievito, il formaggio grattugiato e gli eventuali arricchimenti di farcitura (a vostra discrezione, le mie erano a tutto stracchino senza nessun condimento extra).

    Se decidete di friggerle basterà prelevarle direttamente con un paio di cucchiaini bagnati, formando dei mucchietti che tufferete in olio di semi caldo e friggendole per immersione.
    Se invece le volete cuocere al forno gli stessi “mucchietti” li adagiate su carta da forno e fate cuocere a 180°C in modalità statica per circa 15 minuti. Ma mi pare un’eresia.

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