Gamberoni in pasta kataifi

26 Giugno 2019Valentina

Prep time: 40 Minuti

Cook time: 15 Minuti

Serves: 2

Ho sentito parlare della pasta kataifi diversi anni fa, durante una delle prime puntate della prima serie di Cortesie per gli Ospiti, quando Csaba non era ancora parte del team e ancora dava solo lezioni di tavole informali a Natale, e i tre giudici erano Alessandro Borghese e altri due, di cui non ricordo nomi e facce, ma solo che fossero simpatici quanto una colica renale.

La puntata prevedeva tra le due coppie sfidanti, una formata da un avvocato che aveva sposato la sua ex segretaria. Molto ricchi, benestanti della mia stessa zona di origine di Roma, ostentavano la loro ricchezza in ogni gesto, ogni dettaglio, ogni frase, ogni oggetto posizionato in quella casa tipicamente da avvocati, con la boiserie in radica di noce che fa subito pesantezza… insomma detestabili. Il secondo piatto degli avvocati consisteva in gamberoni fritti avvolti in questa pasta formata da mille fili sottilissimi, la kataifi, che la tizia sosteneva di averne sempre in frigorifero. Ora io non so voi, ma io in frigorifero di solito ho sempre la pasta sfoglia, lei la kataifi. Poi vabbeh c’è chi nel freezer tiene faraone, pani di grani antichi, pernici, caviali, io ho il merluzzo dell’Eurosurgelati, due forme di silicone per i cubetti di ghiaccio a forma di alveare, i ghiaccioli al limone e i pisellini primavera.

Da Alimentipedia: La pasta kataifi, anche detta kadaif, knafeh, kataifi, konafa, konafah, è una preparazione a base di farina ed acqua, ingrediente tipico della cucina greca e medio orientale. Si tratta di pasta fillo tagliata in fili sottilissimi che rende i piatti croccanti e gustosi.

Ebbene, quella nuvola fritta da quel giorno è diventata la mia ossessione.

Ecco, da quel momento per me è iniziata una vera e propria missione. Innanzitutto riuscire a trovare la Kataifi. A Roma, a voi sembrerà strano, ma non si trova proprio tutto, e a volte per trovare ciò che mi serve io stessa devo fare delle traversate allucinanti o raggiungere posti assurdamente distanti gli uni dagli altri per assemblare un piatto solo. Ovviamente parlo di piatti non italiani eh.

Sta di fatto che questa kataifi io non la trovavo da nessuna parte. Avevo individuato un sito che la avrebbe spedita congelata, ma non mi fidavo della puntualità delle spedizioni e ho sempre desistito. Fino a quando, un paio di settimane fa, di ritorno da una gita alla Farmacia Vaticana, mi sono allungata in via Cola di Rienzo da Castroni per prendere l’Halloumi (altra cosa introvabile se non da loro). E così come mi accadde quando ero alla ricerca dei pomodori multicolore per fare questa cheesecake, voltandomi per caso verso il congelatore, ho trovato la kataifi. Dopo 10 anni! Ne ho presi 4 pacchetti e non ho voluto più saperne di fare altro quella mattina: dovevo solo tornare a casa e metterli al sicuro nel freezer. Fanchiulo tutto il resto.

Era un lunedì, il martedì mattina ho fatto le poste a Fabrizio della pescheria, e ho preso 10 gamberoni (oltre alle immancabili mazzancolle, che se anche non mi dovessero servire lui mi dà, e basta, guai a non prenderle che gli sconvolgo il pettegolezzo e le statistiche da paese). Tempo di marinarli pari al tempo di scongelamento della matassa di capelli di Raperonzolo, e alle 10 del mattino friggevo gamberoni in pasta kataifi come se non ci fosse un domani. Ora il fritto, mi insegnerete, va fatto e mangiato, e così mi sono trovata a fare una merenda che di fatto era un pasto vero e proprio, anziché con un frutto come una alimentazione corretta prevederebbe, con 10 gamberoni e salsa agropiccante all’albicocca e peperoncino.

Vedete, basta poco, la confusione di due vocali, frutto/fritto… è la dislessia.

Chiedetemi ora come mai sono grassa?

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Gamberoni fritti in pasta kataifi

  • Prep time: 40 minutes
  • Cook time: 15 minutes
  • Total time: 55 minutes
  • Serves: 2

Una nuvola croccante che prevede l'utilizzo di uno degli ingredienti più introvabili: la pasta kataifi, una fillo ridotta in fili sottilissimi che regala croccantezza a tutto ciò che avvolge e dà la massima resa con la frittura.

Ingredienti

  • 1 confezione di Pasta Kataifi congelata
  • 10 Gamberoni freschi
  • 2 cm di Zenzero fresco
  • 1 spicchio di Aglio
  • 5 foglioline di Menta
  • Sale fino
  • 1/2 Limone
  • Pepe bianco
  • Olio di semi di girasole, per la frittura

Procedimento

  • 1)

    Mentre la pasta kataifi si scongela, preparare una marinatura veloce per i gamberoni, con un filo d’olio, il succo di mezzo limone, lo zenzero grattuigiato, lo spicchio di aglio schiacciato, il sale ed il pepe. Lasciarli marinare, dopo averli decapitati, sgusciati e privati dell’intestino superiore, ma avendo cura di mantenere attaccata la coda (servirà per prenderli meglio e mangiarli) per circa 30 minuti.

    Trascorso il tempo della marinatura (una marinatura eccessiva finirebbe per cuocerli), tamponateli con carta assorbente ed avvolgeteli in una generosa matassa di pasta kataifi, partendo dalla coda.

    Friggere i gamberoni in abbondante olio di semi, per immersione.

    Scolare su carta assorbente e mangiare subito.

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