Gelato al Mascarpone senza gelatiera con Lamponi e Pistacchi per il Re Cake 2.0

16 luglio 2018Valentina
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Prep time: 15 minutes

Serves: 4

Avevo partecipato al Re-Cake una volta sola due o tre anni fa, ancora col vecchio blog. Era il mese in cui questo gruppo di blogger, oramai molto famoso, preparava i Cruffin, e non potevo esimermi. Erano (e sono) talmente belli che ho vinto qualsiasi pigrizia e automortificazione di cui sono maestra, e ho iniziato a farli. Vederli formare nelle mie mani, seguendo le dettagliatissime istruzioni fornite dalle recakers, mi ha dato una carica e una sensazione di onnipotenza.

Poi per una serie di motivazioni, non ultima il vegetare senza aver tempo di partecipare al gioco, ed impegni, ho lasciato il gruppo, mangiandomi le mani in molti casi, perché tantissime delle proposte in cui le colleghe si sono cimentate erano davvero dei capolavori.

Dietro tutto questo c’è la ricerca, da parte di coloro che lo gestiscono e portano avanti da anni, di ricette insolite, mai difficili, di grandissimo impatto visivo e assolute novità, che diventano poi tormentoni mensili, super copiate e si rivedono nei blog di tutti, recakers e non.

Quando ho visto queste ciambelle stupende di gelato, sulla bacheca di Alessandra Corona, ho detto a me stessa, “è giunta l’ora di tornare nel Re-Cake, già ti sei persa il monkey bread ai mille colori e gusti, questi non puoi non farli”. (Ma tanto il Monkey Bread lo rifaccio, altroché).

Capiamoci. Gelato, senza gelatiera, senza 3mila ingredienti che da me non troverei, con i lamponi che sono il mio frutto preferito, e che insieme alla granella di verdissimi pistacchi dà vita ai miei colori preferiti tutti racchiusi in un’unica ciambellina stupenda. Poi, non ultimo, la fotografia invitantissima di Tiziana Ricciardi, maestra di stile e di classe in cucina, mi ha dato la spinta finale.

Tempo di chiedere ad Alessandra di essere reinserita nel gruppo che ero già in cucina, e tempo 3 giorni eccomi qua a pubblicare una tra le cose più ganze che ho nel blog. Niente cose light, niente yogurt, assolutamente piccolissime bombe caloriche con mascarpone, panna e latte condensato, ma sapete che vi dico? Il gelato o si mangia fatto bene, o meglio mangiarsi uno yogurt con il cruscone delle galline. Perlomeno io la penso così.

Ma veniamo a loro, le ciambelline più belle del mondo, e anche le più buone. Da quando le ho preparate ho avuto la processione a casa, e per fortuna avevo automaticamente raddoppiato le dosi previste dalla ricetta del ReCake. Una la ha mangiata Giulia prima di iniziare il martedì di pulizie a casa, e ne ha portate via 4 per sé e per il compagno Mattia. Altre 2 le ha mangiate Roberto ieri mattina, e altre 2 io. Ma per fortuna con le dosi raddoppiate e utilizzando questi stampi in silicone per ciambelle formato normale, ne sono venute fuori 18. E quindi posso beneficiarne per un altro paio di giorni (prima di rifarle, ça va sans dire).

La preparazione è di una semplicità imbarazzante, gli ingredienti, apparentemente dolcissimi, di fatto non lo sono. Il pizzico di sale necessario all’interno dell’amalgama, e i lamponi che tutto sono fuorché dolcissimi, bilanciano la dose importante di latte condensato. La panna fresca poi, di suo, nasce non zuccherata, quindi non preoccupatevi dello zucchero, piuttosto fatelo per il secondo sedere che vi verrà, anche perché è impossibile non mangiarli a raffica, così come è impossibile non leccare la boule al posto della “marisa”.

Ad ogni buon conto, una accortezza da utilizzare per questi gelati, che tra l’altro serviti a fine di un pranzo tra amici vi faranno fare un figurone, e che sono sempre pronti, porzionati all’occorrenza, è di utilizzare uno stampo in silicone. Che sia a ciambella come questo, che siano quelli da ghiacciolo su stecco, a forma di sfera o a forma di trancetto, o anche semplici coppette, fate che siano di silicone. Si sformano facilmente e mantengono la forma.

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Gelato al Mascarpone senza gelatiera con Lamponi e Pistacchi per il Re Cake 2.0

  • Prep time: 15 minutes
  • Total time: 15 minutes
  • Serves: 4

Un gelato indimenticabile, imprescindibile, senza gelatiera e quindi senza scuse per non prepararlo. Dal ReCake 2.0 una golosissima new entry nei must della mia estate.

Ingredienti

Per la Composta di Lamponi

  • 125 grammi di Lamponi freschi
  • 50 grammi di Zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di Succo di Limone

Per il Gelato

  • 115 grammi di Mascarpone
  • 155 grammi di Latte Condensato
  • 250 ml di Panna Fresca
  • 1 Bacca di Vaniglia, i semi
  • 1 pizzico di Sale fino
  • 125 grammi di Lamponi freschi
  • 60 grammi di Pistacchi in granella

Procedimento

  • 1)

    Preparate la composta mettendo i lamponi in una casseruolina insieme allo zucchero e al succo di limone. Ponetela sul fuoco e cuocete per una decina di minuti, mescolando spesso, finché non avrete ottenuto un composto con la consistenza di una marmellata. Spegnete il fuoco e fate raffreddare completamente.

    Preparate il gelato. Mettete nella ciotola della planetaria o in una ciotola capiente il mascarpone e il latte condensato e montateli fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Aggiungete anche la panna, la vaniglia e il sale. Montate a neve fermissima.

    Aggiungete i lamponi tagliati a metà, i pistacchi e mescolate delicatamente, per non smontare il composto.

    Aggiungete qualche cucchiaiata della composta di lamponi alla base del gelato e variegatelo mescolandolo con la lama di un coltello, sempre molto delicatamente.

    Mettete il gelato negli stampi a forma di ciambella (o in quelli da muffin o da ghiaccioli o gli stampi che preferite purché in silicone) e trasferite il tutto in freezer per 4-6 ore.

Nota

Si prepara in 15 minuti, ma ci sono i tempi passivi di attesa di circa 6 ore.

3 Comments

  • Simo

    16 luglio 2018 at 19:40

    Mamma mia, sono uno spettacolo….quanto mi stai tentando, mmmmm……
    Ti sono venute alla perfezione ( del resto….cosa non riesce a te!?)
    Bacione cara!

    1. Valentina

      17 luglio 2018 at 8:43

      Ma non è vero, sapessi quante cose invece mi vengono brutte, e non le fotografo. Un esempio? le polpette in foglia di limone di ieri, te le ricordi crude su facebook? Ecco, cotte erano polpette per cani, buonissime eh, ma brutte col cuore!

    2. Valentina

      17 luglio 2018 at 8:43

      Questi però si fanno fotografare, sono bellissimi e poi, come scrivo, basta avere uno stampo di silicone, per avere una superficie liscissima nel momento di sformarli 🙂

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