Gnocchi alla Romana

15 gennaio 2018Valentina
Blog post

Prep time: 1 hour

Cook time: 45 minutes

Serves: 4

Ed eccoci qua… sapevo che questo giorno sarebbe arrivato. Quando ho letto che Flavia aveva scelto Sara Sguerri, tra i 5 finalisti selezionati dalla Zibaldona (è affettuoso, e lei lo sa), ho spoilerato a lei per prima la sua vittoria, con lo stesso entusiasmo che avrei avuto se a vincere fossi stata io. Perché finalmente aveva vinto una persona speciale!

Conosco Sara da diverso tempo oramai, ma a parte la data di inizio amicizia, come si dice, non conta la quantità ma anche la qualità, sebbene noi le abbiamo entrambe. Ci sentiamo praticamente tutti i giorni, nella chat che abbiamo su Whatsapp insieme con Lucia, abbiamo fatto parte delle Calendar Girls, tanto bistrattate quanto efficienti, siamo state tra le primissime persone a vedere la prima foto ufficiale di Marta appena nata, inviataci da Luca, e siamo il reciproco sfogo e momento di confidenza, le une per le altre.

Nel tempo, non per obblighi seppur piacevoli come questo giochino online (che Flavia ha creato per far sì che tutti i blog a turno ricevessero la dovuta visibilità e le ricette in essi proposti qualche “chance” di essere rifatte) ma per puro piacere, avevo già rifatto diverse ricette di Sara, così come lei alcune mie, la pizza di scarole uber alles, e lo stesso dicasi di Lucia, la terza componente della triade. E’ stato quasi naturale nel tempo prepararle e pubblicarle, come uno scambio naturale tra amiche prima e tra blogger che si stimano e si condividono poi. Sara ha rifatto la Pizza di Scarole di casa mia, io ho rifatto la Pasta e Patate con la provola al forno di Lucia, ho preparato la Tarte Flamiche nella sua versione e la Torta Magica di Sara pubblicandola addirittura prima che lo facesse lei, Lucia ha preparato, facendone il proprio cavallo di battaglia, la marmellata di cipolle rosse di Sara oltre che una torta al cioccolato e biscotti che ha utilizzato per festeggiare i suoi 39 anni. E queste sono solo alcune delle tante ricette che al momento nemmeno ricordo.

E perciò la mia scelta nn è stata difficile ma nemmeno facile, perché tolte quelle con  alcuni ingredienti che non amo ma lei ama (può dire lei la stessa cosa di me detestando i peperoni che invece io adoro) e tolte anche altre ricette che avevo già fatto, la scelta era quasi obbligata. Ho scelto di partecipare più volte anche al bimestre di Sara, così come avevo già fatto per altre amiche nel passato, e ho iniziato da una ricetta semplice, ma che non avevo mai preparato e sempre mangiato: gli gnocchi di semolino, o alla romana.

Le regole del gioco prevedono l’aggiunta, la sostituzione o l’eliminazione di uno degli ingredienti proposti da Sara, e io ho sostituito la quantità di Parmigiano con tutto pecorino, essendone lei cintura nera, e ho aggiunto lo zafferano al latte in ebollizione, così da accentuare il colore giallo che vedete in foto, che ho anche dovuto desaturare in post-produzione perché sembrava irreale.

Per la forma mi sono lasciata ispirare da un ricordo di altri gnocchi preparati in questo modo, non ricordo più se da Stefania Pigoni del blog Dolcissima Stefy o se da Chiarapassion. Fatto sta che ho inserito anche questa variazione di forma.

Per il resto, gli gnocchi di semolino sono deliziosi, non si deve affatto pensare a quelle pappette che ci preparavano da piccoli, dal sapore dolciastro ed indefinibile se non in termini negativi. La presenza dei tuorli, il profumo del formaggio grattugiato (se non amate il Pecorino, il Parmigiano va benissimo, purché giovane di stagionatura, tipo 18 mesi, altrimenti tanto vale metterci il Pecorino), il burro e la salvia, li rendono golosissimi.

Ad onor del vero li avevo mangiati in passato, ma non mi avevano mai fatta impazzire. Però questa volta mi sono piaciuti tanto, probabilmente perché, facendoli io, ho potuto dosare il formaggio nella quantità che più gradivo (è la pasticceria ad essere una scienza esatta, nel salato si riesce tranquillamente a seguire il “sentimento” e la gola) e abbondare anche col burro per la gratinatura.

Ho utilizzato delle pirofile tonde, così da fare delle monoporzioni, e ho utilizzato due diverse misure di tagliabiscotti a forma di stella, per creare anche un gioco visivo di “profondità”, ma dopotutto, che io sia fissata con le fotografie è un dato di fatto 😀

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Gnocchi alla Romana di Sara Sguerri

  • Prep time: 1 hour
  • Cook time: 45 minutes
  • Total time: 1 hour 45 minutes
  • Serves: 4

Una forma diversa per un grande classico della cucina italiana prima, e romana poi: gli gnocchi di semolino, o "alla romana".

Ingredienti

  • 1 litro di Latte
  • 50 grammi di Burro
  • 1 bustina di Zafferano
  • 250 grammi di Semolino
  • 1 presa di Sale fino
  • 50 grammi di Pecorino grattugiato
  • 2 Tuorli
  • 80 grammi di Burro, per la gratinatura
  • 70 grammi di Pecorino grattugiato, per la gratinatura
  • Salvia fresca
  • Noce Moscata

Procedimento

  • 1)

    Versate il latte in una pentola e portate ad ebollizione aggiungendo 50 gr. di burro, un generoso pizzico di sale, lo zafferano e abbondante noce moscata. Quando il latte avrà preso il bollore versate a pioggia il semolino e mescolate energicamente per pochi minuti, fino a che il composto non si staccherà dalle pareti; a questo punto unite subito i tuorli ed il parmigiano grattugiato e mescolate bene.

    Quando il composto sarà omogeneo versatelo su di un piano di marmo bagnato con acqua una teglia rivestita di carta forno e livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato (o con le mani se preferite, ma bagnatele spesso) fino ad ottenere uno strato spesso circa 1 cm; fate freddare (se lavorate su di un tagliere potete spostarlo in frigo per un’oretta).

    Trascorso questo tempo, ribaltate il composto su di un foglio di carta da forno, e con una coppapasta rotondo dal diametro circa 6 cm  tagliabiscotti a forma di stella ritagliate i dischetti (bagnate sempre anche il coppa pasta).

    Imburrate una pirofila, cospargetela con il pangrattato, quindi adagiatevi i dischetti sovrapponendoli leggermente uno all’altro, formando delle file. Fondete i restanti 80 gr. di burro e versatelo sugli gnocchi; spolverizzate con il pecorino romano grattugiato ed infornate nel forno già caldo a 200° C per circa 25 minuti in modalità statica, fino a che la superficie non sarà sufficientemente dorata e gratinata. Servite caldi.

Note

Secondo il regolamento del The Recipe-tionist che trovate cliccando qui, di seguito elenco le mie variazioni.

  • Ho sostituito i 50 grammi di parmigiano della ricetta originale con altrettanti di Pecorino, portando a 120 grammi il pecorino totale.
  • Ho aggiunto lo Zafferano al latte in ebollizione.
  • Non ho usato pangrattato nella gratinatura in forno degli gnocchi.

Il procedimento è totalmente tratto dal blog di sara Sguerri, la cui ricetta è visualizzabile qui.

9 Comments

  • Katia Zanghi’

    15 gennaio 2018 at 8:45

    Splendide stelline, Vale! Sembra splendano davvero, e , come al solito, con ‘ste foto mi fai venir voglia…
    Un abbraccio alla triade. A te di più!

    1. Valentina

      15 gennaio 2018 at 15:08

      Katia, che dirti… l’idea delle stelline la avevo vista da qualche parte, credo da una delle due blogger che ho citato nel testo ma non riesco a ricordare da chi, e mi piacque tanto. Li ho visti di diverse forme, a dirtela tutta se avessi avuto più tempo avrei fatto gli gnocchi a forma di teste di gatto, avendone Sara ben 3, ma poi ho ceduto alla stella, per la solita mia mania di abbinare tutto, anche alla pezzetta che vedi sotto le pirofiline 😀

  • Sarapixel

    16 gennaio 2018 at 0:33

    Questo post, Vale, lo commento con un filo di emozione… Non solo perchè questo è il “mio” bimestre, quanto perchè sei riuscita a toccare le corde del mio cuore… Con le tue parole e con queste stelline meravigliose! Ci sono tante ricette, tue e di Lucy, che ho fatto ma non ancora pubblicato (rimedierò presto!), ma per adesso mi voglio godere i vostri “remake”… Sono curiosa di sapere che cos’altro andrai a pescare! Di solito si dice che l’allieva supera la maestra, in questo caso non ci sono nè insegnanti nè alunni, ma davvero questi tuoi gnocchi superano di gran lunga gli originali quanto ad aspetto! D’altronde sei un’amica speciale, non potevi che rendere meravigliosa questa ricetta! Grazie, di vero cuore ❤

    1. Valentina

      16 gennaio 2018 at 10:57

      Dell’aspetto sono particolarmente orgogliosa anche io, per il sapore devo ringraziare te e il Pecorino. Oggi è anche arrivata la seconda proposta e sssshhhhh ce ne sta anche una terza in arrivo, ma non domani 😀 Le stelline, beh, tu sai quanto le amo e quanto ho riempito anche la pizzapizza di cose stellate, non potevo scegliere forma diversa, e poi la pezzetta che la avevo presa a fare? Tra l’altro in pochi capiscono quanto si mangia prima con gli occhi che con la bocca soprattutto in un blog di cucina, e per fortuna la destinataria del post oltre che del set e delle foto eri tu.

      1. sarapixel

        17 gennaio 2018 at 0:45

        Eheheh, lo capisco eccome! Ai tempi delle spanakopitakia come avrai notato lo capivo decisamente meno 😛 Ad averci il tempo, sarebbe da cambiare le foto a tutte le ricette dei primi 5 anni (o forse più!) di blog :/

        1. Valentina

          17 gennaio 2018 at 9:23

          ahahahahaha non ci ho fatto caso a dire il vero…. quello che ho pensato è stato che per me fare i triangoli comportava uno sforzo mentale per capire come fare e preferivo fare la torta intera 😀 però dai se non lo ho notato, io cacacazzi inside, non erano brutti 😀

          1. Sarapixel

            18 gennaio 2018 at 8:59

            Eeeehhhh erano bruttarelli sì… O meglio, la foto era bruttina, non tanto loro 😊

  • Elisa Baker(Flavia)

    16 gennaio 2018 at 10:01

    E tu non ci crederai, ma nonostante non sia ancora uscita da questa influenza senza fine ho già ordinato all’alimentari tutti gli ingredienti e indovina che preparo per pranzo??? Mi piace moltissimo la nuova “veste” che hai dato a questi gnocchi e anche la sostituzione del formaggio ispira tanto! Sei la prima a THE RECIPE-TIONIST e qualcosa mi dice che ci torni anche! Grazie Vale, anche per la ricetta che mi risolve il pranzo di oggi che mi torna a casa un marito in “odor” di contagiato dalla mia influenza, una prece tu stavolta per me.

    1. Valentina

      16 gennaio 2018 at 10:55

      Dai allora se gli gnocchi alla romana fanno guarire l’avvocato vegano, forse mi schifa di meno per avergli taciuto le flatulenze caratterizzanti della razza frenchie 😀

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