Gnudi

1 agosto 2017Valentina
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Prep time: 30 minutes

Cook time: 5 minutes

Serves: 2

Ho mangiato gli gnudi per la prima volta nel ristorante La Solita Zuppa di Chiusi, in quanto una delle 3 alternative alle zuppe tra i primi piatti proposti nel menù del locale (insieme ai tagliolini al papavero e zenzero e al ragù bianco). Quel giorno non avevo voglia di zuppa, forse perché la stagionalità delle verdure non ne permetteva una che mi piacesse o mi ispirasse, e così ho avuto modo di assaggiare queste palline morbidissime, che altro non sono che il ripieno dei ravioli, cotto senza sfoglia, a cui si aggiunge un pochino di farina per tenerli insieme.

Senza saperlo proprio qualche settimana fa avevo preparato degli gnocchi di ricotta e barbabietola, ma si trattava alla fine della fiera di gnudi rosa 🙂

Fatto sta che quando ho consultato i miei pochissimi libri di cucina toscana, non ho trovato nulla sugli gnudi, e così ho sbirciato nel blog di Sara Sguerri, Pixelicious, utilizzando la sua ricetta di base per fare gli gnudi per la prima volta nella mia vita, apportando un paio di modifiche sostanziali. Li ho rifatti due volte, se devo essere sincera.

La prima volta avevo frullato gli spinaci nel food processor, prima di aggiungerli alla ricotta, e avevo utilizzato l’uovo. Ma il composto era troppo morbido, impossibile da ridurre in palline, e così ho dovuto aggiungere più farina di quanto richiesto dalla ricetta di Sara che trovate qui

La seconda volta ho tritato gli spinaci lessi, ben strizzati, a coltello, ho aggiunto la ricotta, il sale, la noce moscata, il Parmigiano Reggiano e la farina di spinaci selvatici, senza aggiungere l’uovo. E la seconda volta ha dato vita al piatto che vedete in foto e che rifarò spesso, vista la semplicità con cui si preparano gli gnudi e il sapore assolutamente delizioso degli spinaci in unione alla noce moscata.

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Gnudi

  • Prep time: 30 minutes
  • Cook time: 5 minutes
  • Total time: 40 minutes
  • Serves: 2

Gnocchi di ricotta e spinaci tipici della migliore tradizione culinaria toscana, nella versione gluten free con aggiunta di farina di spinaci selvatici.

Ingredienti

  • 350 grammi di Spinaci lessati, pesati da lessati e strizzati
  • 200 grammi di Ricotta vaccina
  • Sale fino
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
  • 4 cucchiai colmi di Farina di Spinaci Selvatici
  • Noce Moscata
  • Burro
  • Salvia Fresca

Procedimento

  • 1)

    Tritare a coltello gli spinaci, aggiungendo la ricotta, il sale, il parmigiano e la noce moscata, e amalgamando il tutto con i rebbi di una forchetta.

    So che sarete tentati dall’utilizzare un mixer/food processor, ma fidatevi, il calore sviluppato dalla macchina vi scioglierebbe troppo la ricotta, comportando una aggiunta di farina in quantità maggiore.

    A questo punto, aggiungere i cucchiai di farina di spinaci selvatici, uno per volta. Nella lista ingredienti ho indicato quanti ne ho utilizzati io, ma tutto dipende dalla qualità della ricotta che utilizzerete voi e da quanto bene avete strizzato gli spinaci.

    Il composto deve essere non appiccicoso, tanto da formare con le mani delle palline grandi quanto biglie senza che esso rimanga sui palmi delle vostre mani.

    Una volta fatte le palline, ripassarle nella farina di spinaci, per creare un velo verde anche al loro esterno.

    Cuocere gli gnudi in abbondante acqua salata in una pentola molto capiente, in modo che durante la cottura essi non si tocchino tra di loro, rischiando lo “sfracellamento”.

    Saltare nel burro fuso profumato con salvia e, se piace, condire con riccioli di Parmigiano Reggiano o Pecorino toscano e una grattatina di buccia di limone bio.

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