Hot Cross Buns all’uvetta

21 marzo 2018Valentina
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Prep time: 4 hours

Cook time: 25 minutes

Serves: 8

Dite la verità… quante volte avete visto questi paninetti su Pinterest e avete pensato “che cariiiini, questi li faccio” e poi non li avete preparati? Io invece li faccio ogni anno, ma non li avevo mai fotografati. Eppure sono così fotogenici. Il motivo è che, adesso come allora, non riesco a creare un set giusto per questi lievitati poco dolci e molto British. E’ bellissimo infatti l’effetto ottico nella teglia, tutti allineati come dei soldatini crociati, ma spesso le teglie non sono proprio il massimo della bellezza, nè ci stanno in foto scattate con un obiettivo di 50mm, quello più adatto al food.

Quest’anno mi sono però ripromessa di onorare la Pasqua tanto quanto non ho fatto col Natale, né con San Valentino, momenti in cui il web si riempie di biscotti di ogni tipo e forma in Dicembre, o di cuori in Febbraio. E così, non chiedetemi il motivo perchè non lo conosco nemmeno io, ho deciso di celebrare la Pasqua.

Pasqua impone coniglietti, tortorelle, fiori, agnellini e uova decorate di ogni misura, tutte cose color pastello che sono fuori dal mio mood del momento. E quindi, nonostante la ricetta perfetta di Paul Hollywood di questi Hot Cross Buns, a fare le fotografie ho avuto non poche difficoltà. Anche perché la preparazione è stata un’epopea.

Li avevo preparati due settimane fa, ma mentre cuocevano nel forno, un fulmine ha fatto scattare la corrente del consorzio dove abito, e quindi addio paninetti. Qualche giorno fa avevo reimpastato gli ingredienti per rifarli, o provarci e, rimbambita da un tempo grigio da mesi, e distratta dalla telefonata avvincente con Cristiana, li ho messi in forno senza farli lievitare. Risultato? Bombe a mano, con lo stesso peso specifico del piombo.

Due giorni fa li ho ripreparati, per la famosa regola del non c’è due senza tre, e invece sono venuti benissimo. Ho seguito la ricetta e le indicazioni di Paul Hollywood dal libro 100 Great Breads, ma a mio giudizio lo zucchero è sempre troppo poco. Noce moscata e cannella, insieme a una quantità minima di zucchero, li rende poco graditi in modo universale, e quasi immangiabili da soli, a meno che non amiate le cose un po’ amare o a meno che non vogliate aprirli e spalmarli di burro e marmellata.

Sapete perché si chiamano Hot Cross Buns? La ricetta, che sembrerebbe avere radici nel culto pagano della dea Ostre (nome che ha dato poi vita a Easter, la Pasqua), era preparata per festeggiare la fine dell’inverno. La croce, fatta di farina ed acqua, divide il panino in 4 parti, ognuna delle quali indica le fasi lunari. Successivamente la Croce ha simboleggiato il Cristianesimo e la crocifissione di Cristo, mentre le spezie interne ricordano l’espressione riferita ai cristiani “delle spezie immessi sul corpo di Gesù”.

Si tratta di morbidissimi panini all’uvetta e spezie, poco dolci come vi dicevo, con sopra una croce, fatta di pari parti di acqua e farina in alcuni casi, di frolla nel passato, mentre Hollywood la ottiene mescolando un uovo con acqua e farina in dosi precise. A dire il vero la ricetta di Paul Hollywood prevede anche mela e albicocche essiccate all’interno che io non avevo e non ho inserito. Forse quelle avrebbero dato un gusto diverso ai miei paninetti, a pensarci a posteriori. Ma ho abbondato con l’uvetta, che adoro, e ho ottenuto un risultato eccezionale in egual maniera.

Si preparano per tradizione anglosassone il giorno del Venerdì Santo, perché pare che cotti proprio quel giorno si mantengano morbidi più a lungo del solito.

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Hot Cross Buns all'uvetta di Paul Hollywood

  • Prep time: 4 hours
  • Cook time: 25 minutes
  • Total time: 4 hours 30 minutes
  • Serves: 8

La ricetta di Paul Hollywood per i caratteristici panini soffici e profumati che pare siano i preferiti dagli Inglesi.

Ingredienti

  • 500 grammi di Farina tipo 0
  • 5 grammi di Sale fino
  • 75 grammi di Zucchero semolato
  • 40 grammi di Burro a temperatura ambiente
  • 2 cucchiai di Cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di Noce moscata
  • 1 punta di cucchiaino di Chiodi di Garofano in polvere
  • semi di 2 bacche di Cardamomo, polverizzati
  • 300 ml di Latte tiepido
  • 1 bustina di Lievito secco, Mastro Fornaio, quello grigio
  • 100 grammi di Uvetta rinvenuta in acqua tiepida
  • 1 uovo sbattuto, per la spennellatura

Per le croci

  • 1 Uovo medio
  • 100 ml di Acqua
  • 125 grammi di Farina tipo 00

Procedimento

  • 1)

    Nella boule dell’impastatrice, inserire la farina con il sale e lo zucchero. Mescolare e aggiungere poi il lievito. Aggiungere il burro, il latte, le spezie e metà dell’acqua e iniziare ad impastare. Continuare ad aggiungere l’acqua, un po’ alla volta, finché la farina non si stacca dai bordi della ciotola. Potrebbe non essere necessario aggiungere tutta l’acqua, o potrebbe essere necessario aggiungerne un po’ di più (l’impasto deve essere morbido ma non appiccicoso).

    Quando la pasta è liscia e setosa, metterla in una grande ciotola leggermente oliata. Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare almeno fino a raddoppiare le dimensioni (da 1 a 3 ore).

    Trascorso il tempo di lievitazione, trasferire l’impasto su una superficie leggermente infarinata, sgonfiarlo e inserire l’uvetta. Impastare fino a incorporare tutti gli acini uniformemente. Coprire e lasciare lievitare per un’altra ora.

    Trascorso il secondo tempo di lievitazione, sgonfiare l’impasto, dividerlo in 12 parti uguali (80 grammi le mie) e arrotolarle in palline. Posizionare le palline ottenute, un po’ distanziate e allineate in fila per tre, su una o due teglie coperte di carta forno. Coprire con pellicola e lasciar riposare per 1 ora, o fino a quando l’impasto non è almeno raddoppiato e le palline si sono avvicinate e leggermente unite. Nel frattempo, riscaldare il forno a 220° C in modalità statica.

    Per fare le croci, mescolare la farina e l’acqua e l’uovo sbattuto (potete omettere l’uovo). Usando una tasca da pasticceria tagliata in punta il minimo indispensabile (foro piccolo insomma), disegnare una griglia a croce su tutti i panini, facendo prima una lunga linea verticale continua e poi le trasversali. Cuocere per 20 minuti o fino a doratura.

    Riscaldare la marmellata di albicocche con uno spruzzo d’acqua, setacciare e spazzolare sui dei panini caldi per lucidarli (io non lo ho fatto). Far raffreddare i paninetti su una gratella.

Nota

Paul Hollywood utilizza marmellata di albicocche per la lucidatura dei quarti intorno alla croce una volta cotti i paninetti. Io non la ho utilizzata. L’egg wash, la spennellatura di uovo prima della cottura, mi ha regalato dei paninetti perfettamente lucidi appena sfornati.

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