A dire la verità, io non me lo ricordo se questa ricetta l’ho vista su qualche rivista di tanti anni fa (perché preparo questa pasta da anni, in estate), o se è stata frutto di un riciclo dei vari avanzi che avevo in frigo.
Ricordo solo che la prima volta che la ho preparata, faceva parte di un piccolo catering che ho fatto per i miei vicini Tony e Paky, ballerini di fama internazionale e maestri di danza, per una delle loro feste con buffet e pranzi o cene in piedi nel loro giardino, che confina con il mio.
Quando la preparai, pensai che tutto sommato non doveva essere brutta come idea, dopotutto è una vita che il melone Cantalupo lo si mangia non solo come frutta fine pasto, ma in accompagnamento con il prosciutto… in questo caso c’era lo speck, sarebbe stato lo stesso. Era per un buffet di cena in piedi, era caldo e le paste fredde erano la soluzione ideale per temperature simili a quelle di oggi.
Avevo anche preparato una seconda insalata di pasta, e una insatala di riso ed orzo, ma la sola che terminò totalmente fu questa con il melone Cantalupo, speck e rucola.
Quando aprii DiVerdeDiViola questa insalata fu la prima “pasta” che pubblicai, feci anche begli scatti, ero alle prime armi con la reflex, e pensai anche allora di servirla in mezzo melone svuotato, mettendoci sotto la potatura di un palmizio che ho in giardino, a mó di sottopiatto. L’effetto ottico che si ebbe fu immediatamente “tropicale”, e l’insalata di pasta ebbe un discreto successo, sia come commenti che come condivisioni.
Non era la prima volta, comunque, che utilizzavo il melone Cantalupo in un primo piatto, ci avevo già preparato un buonissimo risotto, due anni fa in occasione del fatto che la mia amica Erica fosse ambasciatrice del melone in Aifb, e lo preparai come contributo alla giornata da celebrare.
Io amo il melone Cantalupo, in estate ne faccio un vero e proprio abuso, ne consumo quantità industriali. Chiunque mi ospiti, per altro, conosce questa mia passione per il frutto, e me lo fa sempre trovare, in frigorifero, magari già affettato o cubettato.
Nel mio frigorifero in estate regnano grandi tupperware pieni di melone a fette, da azzannare all’occorrenza, insieme alle scorte d’acqua, quasi null’altro, e anche le mie tartarughe ne sono ghiotte.