Insalata di Pomodori di casa mia

6 luglio 2018Valentina
Blog post

Prep time: 20 minutes

Serves: 4

Uno dei piatti che va per la maggiore a casa mia, in estate, da sempre, è l’insalata di pomodori. Ora se pensate che si tratti di soli pomodori “spaccati” con olio, sale, origano e basilico, vi sbagliate di grosso.

A casa mia l’insalata di pomodori, da mangiare rigorosamente con quelle 5 baguette intere o quel chilo di pane di Genzano appena sfornato, è una istituzione.

Innanzitutto è un piatto unico, altro che contorno o insalata, soprattutto se la si accompagna con qualche ovolina di bufala. Sissignore, avete capito bene: la mozzarella è l’accompagnamento a sua maestà l’insalata di pomodori.

Dentro ci si mette cipolla rossa di Tropea affettata finemente, si tagliano a “fiorellino” finissimo due friggitelli crudi, ben lavati, ci si mette il tonno sott’olio (spesso utilizzo i filetti in vetro che sono più integri rispetto al tonno in scatoletta, pur non disdegnando anche quest’ultimo), origano fresco e secco, basilico in grande quantità, e una emulsione di sale, olio extravergine di oliva e acqua (per allungare il “brodo”).

C’è stato un periodo in cui mia mamma ci metteva dentro anche le olive verdi, che io amo per inciso, ma che a contatto con i sapori e i profumi dell’insalata di pomodori, si rovinavano e rovinavano tutto. Poi per fortuna mia madre ha smesso di mettercele, così come ha smesso di metterci le ciliegine di mozzarella, il cui latte andava a sporcare l’intingolo della “puccia” tant’è vero che a tutt’oggi, io mangio insalata di pomodori insieme alla mozzarella di bufala, ma la mozzarella la taglio in un altro piatto. E’ una fissazione, non ci posso fare niente, tanto quanto quella di utilizzare una forchetta diversa per ogni pietanza io mangi. Usanza per altro che ha anche mio fratello, quindi la vedo dura per la cara Annarita che se lo dovrà sciroppare!

Oltre ai quintali di pane che ci si mangia insieme, a me piace mettere l’insalata di pomodori di casa mia sulle freselle, e infatti anche qui ve ne avevo parlato. Di solito la preparo con talmente tanto sughetto che non ho mai bisogno di pre-bagnare la fresella, perchè si inumidisce col profumatissimo sughetto, al momento di metterci sopra i pomodori.

All’epoca della pubblicazione della fresella, preparata per la giornata nazionale dei piatti senza cottura per il Calendario AIFB, descrivevo con queste parole l’insalata di pomodori di casa mia:

L’insalata di pomodori di casa mia é un piatto freddo nonché completo. I pomodori tipo SanMarzano, non completamente maturi, perciò scelti accuratamente arancioni, la cipolla rossa di Tropea tagliata finissima e pertanto consumabilissima anche cruda, i friggitelli svuotati dei semini interni e tagliati a “fiorellini” sottilissimi che regalano al piatto quel gusto inimitabile, l’origano, il basilico costituiscono la parte “verdura”. Poi abbiamo la mozzarella, la parte “latte e calcio” (ma mai dentro l’insalata, ci si mangia insieme) e il tonno in scatola per la parte “proteina”. Mi direte mancano i carboidrati… eh no… in questo caso abbiamo la frisella, che va solo bagnata con il sughetto dell’insalata di pomodori per ammorbidirla tanto quanto serve per non scalfirsi un dente, ma di solito la accompagno con tantissimo pane. Ed ecco il “carboidrato”.

Vi consiglio di prepararla non più di mezz’ora prima di servirla (pena l’ossidazione del basilico che si fa nero) e di conservarla in frigorifero affinché si raffreddi e i sapori si amalgamino tra loro. E di prevedere valanghe di pane a contorno (oltre alla bufala). Niente olive, mi raccomando, e se vi piace, un po’ di peperoncino fresco ci sta benissimo (ma non esagerate).

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Insalata di Pomodori di casa mia

  • Prep time: 20 minutes
  • Serves: 4

Fresca, estiva, di stagione, profumatissima, altamente saziante e consolatoria. Un vero e proprio piatto unico, in cui la mozzarella di bufala funge da accompagnamento ad un piatto che è completo già da sé.

Ingredienti

  • 8 Pomodori oblunghi tipo San Marzano non maturi, sfumati arancione/verde
  • 1 mazzetto di Basilico fresco
  • 1 Cipolla rossa di Tropea
  • 2/3 Friggitelli crudi
  • 150 grammi di Tonno sott'olio, io in vetro
  • Sale fino
  • Olio extravergine di Oliva
  • Origano secco, se vi piace anche qualche foglia di origano fresco, omissibile
  • Acqua ghiacciata

Preparazione

  • 1)

    Lavare i pomodori, togliergli cima e fondo, e tagliarli a rondelle spesse mezzo cm. Trasferirli in una ciotola, aggiungere un filo d’olio (se ne aggiungerà ancora alla fine), un pizzico di sale, e dell’origano secco.

    Sgocciolare il tonno, e unirlo ai pomodori nella ciotola.

    Lavare i friggitelli, asciugarli, tagliargli cima e fondo e tagliarli in finissimi fiorellini, privandoli dei semi interni. Aggiungerli ai pomodori e al tonno.

    Stesso discorso per la cipolla. Tagliarla in 4 spicchi e poi a fettine molto sottili, aggiungendola all’insalata di pomodori (ora potete decidere voi quanta mettercene, a seconda della vostra tolleranza alla cipolla cruda, seppur dolce come la Tropea). Io ne aggiungo una intera, ma piccola.

    Aggiungere il basilico spezzettato a mano, e a questo punto aggiungere una emulsione di acqua e olio in parti uguali, e sale fino.

    Mescolare bene e riporre in frigorifero per circa 30 minuti.

    Servire fredda con abbondante pane.

8 Comments

  • Pellegrina

    22 settembre 2018 at 13:29

    Il trucco dell’acqua non lo conoscevo… ora la preparo per pranzo! (ahimé senza pane…)

    1. Valentina

      23 settembre 2018 at 7:14

      Io la adoro, è davvero uno dei miei piatti del cuore pur nella sua semplicità. Ci tengo moltissimo al tuo parere, soprattutto per questa semplice insalata a me tanto cara. E Grazie, sempre, per leggermi e provare le mie ricettine.

  • Pellegrina

    24 settembre 2018 at 22:43

    Non immaginavo che l’insalata di pomodori potesse essere un’arte, ma questa lo è. Perfetta e elegante come le cose semplici. A dirla tutta i miei pomodori erano rossi, però a me è piaciuta lo stesso. Per il resto le indicazioni sono state rispettate. E hai ragione: le olive verdi, che adoro, arricchirebbero, ma toglierebbero equilibrio e semplicità.
    Così questa si rivela una variante delle insalate mediterranee, ad esempio in Grecia la koriatiki, quando si ha la fortuna di trovare quella vera…
    Mi è piaciuta molto e la rifarò senz’altro.

    1. Valentina

      25 settembre 2018 at 6:55

      Girerò questo complimento anche a mia mamma, e non sai che bel risveglio, questa mattina, nel trovarlo 🙂 Grazie davvero. Io la adoro, è un piatto fresco e completo, oltre che del cuore e di famiglia!

      1. Pellegrina

        25 settembre 2018 at 21:23

        Felice di entrare nelle memorie di famiglia. Le tue ricette sono un po’ complicate da fare (tutti quei fritti) e dieteticamente non sempre compatibili con la moderazione che devo osservare, ma ce ne sono di deliziose e adattabili che faccio ben volentieri. Tipo questa o le lasagne di melanzane che ho mangiato tre o quattro volte!
        Potendo vivrei della tua sezione fritti!!!! Per la prima volta l’espressione “sbavare davanti allo schermo” si è incarnata in me. 🙂

        1. Valentina

          26 settembre 2018 at 8:55

          Mannaggia, lo penso sempre più spesso che le mie ricette in alcuni casi siano complicate e tu me ne dai la conferma. Questo è il motivo per cui ogni tanto ne inserisco qualcuna anche molto basic, che poi mi accorgo su Analytics, va per la maggiore. In ogni caso, dal 10 settembre io mi sono messa seriamente a dieta (non so se sei su Facebook, ma metto tutti i giorni le tabelle dei miei allenamenti) e quindi chissà che tra le cose che mangio giorno dopo giorno, non venga fuori anche qualche piatto light. Per ora sto campando di rendita, pubblicando ricette che ho prodotto nei mesi passati e con cui resterò lontana dalle tentazioni fino a metà novembre, tempo per farmi entrare il regime dietetico in testa seriamente, e cucinare senza assaggiare da novembre in poi. E comunque sbavare davanti allo schermo di fronte ai miei fritti, per me è un complimento grande! Grazie sempre!

          1. Pellegrina

            26 settembre 2018 at 22:03

            Cara Valentina per me qualsiasi cosa si debba friggere è tecnicamente complicata, ma diventa semplicissima se solo la frigge qualcun altro perché in quel caso finisce direttamente in bocca senza tante storie! Ma io sono particolarmente imbranata con la frittura quindi non faccio testo.
            In compenso ti posso dire che sul web io cerco in generale proprio delle ricette da tutti i giorni, leggere ma vivaci, eleganti e studiate come la tua insalata e ragionevolmente rapide, più del gran capolavoro o della ricetta iperghiotta-ipercalorica perché di quelle ce ne sono già ovunque. E che la scoperta vera sono soprattutto le ricette tradizionali, con quei piccoli trucchi come qui l’aggiunta dell’acqua, che non conosci se non ce l’hai di famiglia da generazioni e che fanno davvero scoprire un mondo di rapporto col cibo che è arrivato a distillare un equilibrio perfetto tra ingrediente e preparazione, e che nei libri non si trova. Roba che nessun muffin, lemon curd o cose simili potranno mai eguagliare…

          2. Valentina

            28 settembre 2018 at 7:24

            Ho aspettato un po’ per risponderti, perché questo commento mi ha emozionata, soprattutto quando scrivendo, ho capito che hai capito (scusa il gioco di parole) che certi rapporti col cibo, con quelle quantità che troppo spesso sono ad occhio perché solo ad occhio possono essere, o li si ha o non li si ha. E sono frutto di ricordi, di cose tramandate, di gesti, di ritualità, di mani di mamme e nonne osservate per anni a preparare questo o quello. Grazie per aver capito e grazie per essere tra i miei lettori, aggiungi valore a quello che faccio.

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