Lasagnetta al Radicchio tardivo e Robiola

1 Marzo 2019Valentina

Prep time: 25 Minuti

Cook time: 35 Minuti

Serves: 4

A Ponte Milvio, e più precisamente sotto l’ex Trony, venuto alla cronaca quando ci si formò sotto una fila umana di quasi 1 km per acquistare uno dei precedenti iPhone, c’è il Mercato Rionale, coperto, dove sono solita acquistare alcuni prodotti che trovo solo lì. I broccoletti già capati, come si dice a Roma, puliti, a cui sono già state tolte le foglie inutilizzabili e le cui puntarelle sono state già sezionate in 6/8 parti dalla vecchietta del banco, per renderle morbide in cottura e non farle buttare via da una mano frettolosa. Le uova bianche, che uso per i set fotografici perché mi piacciono di più. Le carote col ciuffo, il coriandolo fresco che è talmente bello da essere più fotogenico del basilico. I fagioli freschi già sbucciati e porzionati, il minestrone fresco, le insalate miste, il radicchio rosa e le patate viola. E il radicchio tardivo.

Ve lo siete mai domandati quanto cazzarola costa il radicchio tardivo? Io tutto sommato no. Non prima di un paio di settimane fa, almeno. Nel banco dove mi servo io, quello di Silvana, che ha tutte le verdure perfette tanto che sembrano lucidate a mano una ad una (effettivamente ci sta un filippino nel retrobottega, facile che le abbia spolverate sul serio), i prezzi non sono esposti. Glieli devi domandare. E l’ultima volta che ci sono stata, e da cui ancora mi devo riprendere, di domandarle il prezzo del radicchio tardivo io me ne sono dimenticata. Ho pienato il mio sacchetto con quei meravigliosi riccioli color porpora, lo ho fatto pesare assieme al resto delle cose acquistate (tra cui 5 carciofi a 2 Euro cadauno) e, con una lacrima sul viso, ho pagato 66 Euro e me ne sono andata.

Avrei voluto domandare che cosa avesse fatto lievitare così tanto il prezzo della spesa che faccio bisettimanalmente alla gioiell… frutteria di Silvana, ma ho immaginato subito che fosse il radicchio, e non volevo saperlo quanto costava, no… mi serviva per preparare questa lasagnetta che avevo visto su un vecchissimo numero di Sale e Pepe, che avevo sfogliato alla ricerca di tutt’altro. E poi era bellissimo, me ne servivano almeno un paio di cespi in più da fotografare… insomma, non potevo non prenderlo.

Ebbene… il radicchio tardivo, a Roma, a Febbraio 2019, sta 12 euro e 90 cents al Chilo, contro i 2,99 Euro del Veneto. Ora voi me lo consentite un chitemmuorto poetico per l’occasione?

Roba che quasi quasi invece che fare gli scippi per strada, i nuovi ladri potrebbero fregare 5 cassette di radicchio tardivo, rivenderlo e comprarsi il Rolex col ricavato!

Quello stesso giorno mi sono sentita al telefono con Cristiana che era di ritorno, tra le sue tante peregrinazioni giornaliere in giro per Roma, dal mercato di Val Melaina, dove ha trovato più o meno tutte le cose che ho acquistato io, ad un terzo del prezzo pagato da me. Tant’è vero che ha detto che la colpa è mia, che io bazzico i mercati altolocati e che quindi la mia lasagna è una lasagna pariolina.

Per questa lasagnetta ho utilizzato fogli di lasagna fresca già pronti, di Giovanni Rana per essere precisa, Sfogliavelo. Non è una marchetta, magari lo fosse! Ma dopo lo shock del prezzo della verdura ho preferito arrendermi e affogare il mio dolore mangiandoli subito anziché mettermi a fare la sfoglia all’uovo per la lasagna.

Le foto sono state scattate senza la gratinatura finale, nel momento in cui il radicchio messo a decorazione deve ancora subire una gratinatura di 10 minuti, ma diventa di un color foglia morta inguardabile ed infotografabile. A voi quindi non verrà così a meno che non preferiate mangiarlo crudo, che non è cattivo, ma un filo amaro. Però conditelo.

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Lasagnetta al Radicchio tardivo e Robiola

  • Prep time: 25 minutes
  • Cook time: 35 minutes
  • Total time: 1 hour
  • Serves: 4

La lasagna pariolina, come la ha definita Cristiana. Potete anche utilizzare un altro radicchio, più economico del tardivo, ma sapore e scenograficità non saranno le stesse.

Ingredienti

  • 500 grammi di Sfoglia di Pasta all'uovo per Lasagne, io Sfogliavelo di Giovanni Rana
  • 3 Radicchi tardivi
  • 2 Scalogni banana
  • 1 spicchio di Aglio
  • 2 cucchiai di Aceto di Mele
  • 1 bicchiere di Vino bianco secco
  • 200 grammi di Besciamella
  • 300 grammi di Robiola
  • 200 grammi di Taleggio, o Zola dolce
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • 50 grammi di Burro
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale fino
  • Pepe di mulinello

Preparazione

  • 1)

    Lavate e sbucciate tutti i radicchi condendoli con l’aceto e mescolando bene.

    Tritate finemente aglio e scalogni, soffriggendoli in una padella ampia con un filo d’olio extravergine d’oliva di buona qualità.

    Unite i radicchi, aggiungete del sale e cuoceteli per una decina di minuti, sfumando con un bicchiere di vino bianco secco.

    Nel frattempo rimuovete la crosta dal taleggio e tagliatelo in bastoncini sottili.

    Imburrate una teglia, distribuiteci un primo strato di fogli di pasta all’uovo per lasagne (la Sfogliavelo non va precotta, tutto il resto della pasta all’uovo per lasagne di solito va prima sbollentata ed asciugata, sia fresca che quella secca), posizionateci qualche fiocco di robiola, qualche cucchiaiata di besciamella, un paio di cucchiaiate di radicchio, alcuni bastoncini di taleggio e una spolverata di Parmigiano. Coprite con altra pasta all’uovo e proseguite fino a terminare gli ingredienti.

    Cuocere in forno preriscaldato in modalità statica a 180°C per circa 20 minuti.

    Trascorso questo tempo, posizionate qualche gambo di radicchio crudo in superficie, qualche fiocco di burro, ancora Parmigiano e far gratinare sotto il grill, alla stessa temperatura, per 10 minuti.

1 Comments

  • Simona Milani

    1 Marzo 2019 at 15:51

    Il radicchio tardivo è sempre un po’ caruccio, ma ha assolutamente il suo perchè…io lo amo!
    E che dire, queste lasagnette sono una bomba amica mia….è sempre un piacere passare da te, ma quanto sei brava?!
    Bacione <3

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