Leopard Bread

17 febbraio 2018Valentina
Blog post

Prep time: 3 hours

Cook time: 40 minutes

Serves: 4

Quando Marilisa Spadaro ha pubblicato l’ennesima meraviglia, fotografica e golosa, sul proprio blog Madame Gateau, non ho resistito. Dovevo rifare questo pane “dolce e un po’ salato” con la trama di mantello di leopardo  su ogni fetta.

Lì per lì ho pensato che fosse impresa solo per lei e poche altre che oltre alla bravura con i lievitati hanno anche una manualità invidiabile. Poi mi sono resa conto che anche io potevo farlo, anzi lo ho già preparato ben due volte, e credo saranno seguite da numerosi altri Leopard Bread. Perché lievita una volta sola, la formazione dei 7 salamotti dai colori concentrici è semplicissima e anche divertente e se, a differenza mia, non avete un forno che fa i capricci e un termostato che prende iniziative personali, vi verrà una crosticina dorata e sfumata anche all’esterno.

Credetemi, sembra difficile ma non lo è, dovete solo avere un po’ di pazienza e pesare l’impasto, suddividerlo a metà prima e un un’altra metà poi, colorare con due densità di cacao le parti che poi diventeranno le “macchie”.

L’impasto è quello della pasta brioche, quella setosa che non si smetterebbe mai di impastare e di accarezzare.

La prima volta che ho preparato questo pane dolce maculato, non avevo lo stampo da plumcake adatto, anzitutto era di ceramica, che è assolutamente nemica, perlomeno in casa mia, delle cose lievitate. E poi era più piccolo delle dimensioni consigliate da Marilisa. 30×11 cm in alluminio o metallo antiaderente insomma è quello che ci vuole. Ne ho acquistato uno economico di Guardini linea Keramia (non è una marchetta, è proprio un suggerimento), e il risultato è stato decisamente migliore. La prima volta venne fuori un mammone orribile,  altissimo perché stava stretto in quello stampo magari bello da vedere ma inutile quanto il due di spade alla briscola, sembrava un nugolo di anguille morte, inguardabile.

E nonostante io spesso dica, per giustificare qualche acquisto più costoso, che il risparmio non è mai guadagno, in  questo caso l’economico stampo Guardini ha fatto il suo porco lavoro, alla perfezione.

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Leopard Bread di Marilisa Spadaro

  • Prep time: 3 hours
  • Cook time: 40 minutes
  • Total time: 3 hours 40 minutes
  • Serves: 4

Un panbrioche sofficissimo e con una trama leopardata al taglio di ogni fetta, per iniziare la giornata con un sorriso.

Ingredienti

  • 250 grammi di Farina tipo 00
  • 250 grammi di Farina tipo Manitoba 0
  • 120 ml di Latte
  • 70 grammi di Zucchero semolato
  • 15 grammi di Lievito di Birra fresco
  • 160 grammi di Uova, 2 intere + un tuorlo di solito
  • 1 cucchiaino di Miele
  • 1 bacca di Vaniglia, i semi
  • 90 grammi di Burro
  • 1 pizzico di Sale fino

Per l'impasto marrone chiaro

  • 5 grammi di Cacao amaro
  • 1 cucchiaio di Latte

Per l'impasto marrone scuro

  • 20 grammi di Cacao amaro
  • 2 cucchiai di Latte

Procedimento

  • 1)

    Versate nella ciotola della planetaria le farine, unite lo zucchero, il miele, il lievito sbriciolato, le uova, i semi della vaniglia ed iniziate a lavorare con il gancio, versate il latte e impastate per 5 minuti, l’impasto deve aggrapparsi al gancio. Incorporate il sale e poco per volta il burro a pomata, lavorate fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, ribaltate la massa su un piano e dividetela a metà, quindi dividete a metà una delle due parti. Incorporate ad un impasto la prima dose di cacao stemperato nel latte e impastate bene, con il secondo impasto, incorporate la seconda dose di cacao stemperato nel latte e impastate.

    Ora avete tre impasti di colore diversi, dividete ciascuno impasto in sette palline.

    Con le palline scure formate dei cilindri della misura dello stampo e coprite con la pellicola.

    Con le palline marrone chiaro formate dei cilindri un po’ più lunghi di quelli scuri, appiattiteli con il mattarello, adagiatevi sopra i cilindretti scuri e avvolgeteli dentro, sigillate bene e rotolate formando un salsicciotto sempre lungo come lo stampo, coprite con la pellicola.

    Con le palline chiare formate sempre dei cilindri lunghi, appiattiteli con il mattarello e adagiate il salsicciotti chiari, avvolgeteli dentro, sigillate bene e formate i salsicciotti lunghi come lo stampo.

    Step by step a cura di Marilisa Spadaro

    Sistemate i rotoli nello stampo già imburrato, coprite con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio del volume.

    Infornate a 170°C e cuocete per 40 minuti circa.

Note

Le 3 ore indicate nei tempi di preparazione comprendono anche le due orette che ci vogliono per far lievitare l’impasto una volta assemblato. La stessa operazione della creazione dei salsicciotti di tre colori non è immediatissima, perciò assicuratevi di avere un pomeriggio di tempo libero per poterlo preparare con attenzione e senza alcuna fretta.

Il procedimento è completamente tratto dal blog Madame Gateau.

Lo stampo che ho usato è questo:

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