Patate Attappate

16 Agosto 2017Valentina

Prep time: 10 Minuti

Cook time: 1 Ora

Serves: 4

La zuppa che propongo non ha una storia se non nella mia famiglia. E’ la zuppa che preparava mia nonna, l’odore che si spande per casa quando la preparo è l’odore di casa di mia nonna. La sua versione era certamente più “ruspante”, non vi era origano fresco a guarnire, magari la foglia di alloro era secca e non fresca come quella aggiunta da me avendone decine di piante in giardino, e le patate erano di dimensioni diverse l’una dall’altra… ma il sapore è rimasto immutato, così come i ricordi ad ogni cucchiaiata di zuppa.

Il termine “attappate” deriva dal dialetto partenopeo e significa “chiuso“, “tappato“, “con il coperchio“.

La cottura “attappata” può essere definita come la progenitrice della moderna crockpot dove è severamente vietato sollevare il coperchio, pena l’annullamento di ore ed ore a cottura lenta e l’annientamento del microclima ideale per questa cottura. Per le patate attappate mia nonna però sollevava il coperchio una volta sola. In quella occasione faceva l’unica mescolata gentile alle patate e aggiungeva un chiodo di garofano. Dopodiché il coperchio rimaneva chiuso.

Io ho utilizzato una pentola in ghisa smaltata, che mantiene bene il calore anche una volta spenta la fiamma sottostante, e ho scelto non a caso la forma a cuore perché, ruotando di pochissimo il coperchio si crea una fessura impercettibile di sfiato del vapore in eccesso che evita la fuoriuscita di succhi indesiderati.

 

Direttamente dal blog di Luisa Sorrentino, Ricettelle, la versione da lei preparata per partecipare al mio mese da vincitrice del The Recipe-tionist.

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Patate Attappate

  • Prep time: 10 minutes
  • Cook time: 1 hour
  • Total time: 1 hour 15 minutes
  • Serves: 4

Una ricetta del ricordo, dal quaderno della mia famiglia, che non trova riscontri o equivalenti in nessun altro posto, o libro, perché ricetta di riciclo delle patate vecchie e delle cipolle non più perfette.

Ingredienti

  • 5 Patate medio-grandi
  • 3 cucchiai di Datterini Pelati, io Agromonte
  • 2 Cipolle bianche, grandi
  • abbondante Origano secco
  • Olio extra vergine di Oliva
  • 1 foglia di Alloro
  • Sale fino
  • 1 Chiodo di Garofano

Procedimento

  • 1)

    Sbucciare le patate e tagliarle a pezzettoni 2 cm x 2 cm circa. Sbucciare le cipolle e tagliarle prima a metà e poi a mezzaluna, spessore 1 cm circa.

    In una pentola adatta a una cottura lunga e a fuoco lento, versare olio extra vergine di oliva di buona qualità, dopodichè aggiungere le patate, un primo velo di sale fino e di origano secco, poi i datterini pelati compreso il succo di conservazione. A questo punto aggiungere le cipolle a ricoprire completamente le patate e ancora altro origano, un pizzico di sale e la foglia di alloro.
    Solo a questo punto versare tanta acqua quanto basta a raggiungere “a filo” lo strato degli ingredienti in pentola.

  • 2)

    Posizionare la pentola sul fornello più piccolo a fiamma alta e attendere che il bollore inizi. Appena si forma della “schiumetta” in superficie, chiudere la pentola col coperchio, abbassare la fiamma e attendere con pazienza circa 40 minuti.

    Trascorso questo tempo, si può sollevare il coperchio una volta sola, per fare una rimestata gentile delle patate, per farle affiorare in superficie, e per aggiungere un chiodo di garofano intero. Tutto questo alla velocità della luce.

    Richiudere il coperchio e continuare la cottura per altri 30 minuti.

    La zuppa va servita calda, guarnita con delle foglioline di origano fresco (sempre che abbiate un vasetto di questa aromatica) o altro origano secco, e si accompagna con crostini di pane casereccio, tostati sulla griglia o, come nel mio caso, in padella con un filo di olio extra vergine di oliva.

2 Comments

  • Pellegrina

    22 Marzo 2018 at 23:32

    Ma si potrebbe cuocere in forno con coperchio?

    1. Valentina

      23 Marzo 2018 at 6:16

      In verità il coperchio non andrebbe messo a chiudere totalmente, va lasciato un pochino aperto e il vapore fuoriesce. In forno ho paura che creerebbe troppa condensa, restando intrappolata in un”cubo”

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