Pennette con Rucola e Stracchino

22 agosto 2018Valentina
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Prep time: 10 minutes

Cook time: 10 minutes

Serves: 2

Qualche anno fa, due sorelle mie conoscenti mi dissero che avevano scoperto il top dei dietologi. Le faceva mangiare fino a scoppiare eppure dimagrivano, fino a 7 chili in un mese. 40 minuti al giorno di camminata normale e frittura tre volte a settimana. La pasta a cena e il secondo a pranzo. Sissignore, i carboidrati a cena. E tutte le verdure cotte, dovevano essere ripassate in padella con olio extra vergine di oliva.

A me onestamente non mi sembrava vero. Carbonara di zucchine, frittura di pesce, patatine fritte, spaghetti con le vongole, cotolette di melanzane (come le melanzane a pullastiello ma in più passate nel pangrattato e fritte), risotto allo zafferano, e dimagrivano.

E così ci andai anche io. Ed effettivamente riuscii a dimagrire anche io circa 7 chili, mangiando tanto in un mese e senza patire la fame.

Si trattava di una dieta basata sulla stimolazione del fegato e del metabolismo. Se il fegato non lavora, il corpo non brucia e il metabolismo va a farsi benedire (questo è quello che credo di aver capito). Continuai anche il secondo mese, di chili ne persi 3, ma poi smisi. E smisi non perché avessi fame, sia chiaro, ma perché essendo una dieta basata sulla combinazione chimica degli ingredienti tra loro, non potevo variare di una virgola le cose da mangiare. Se erano fagiolini, fagiolini dovevano essere, non taccole, non asparagi. E se era inverno ‘sti cazzi, li acquistavi su Fruttaweb a 50 euro a fagiolino e li mangiavi. E se non li trovavi, mandavi una mail al professorone, e lui ti dava il pasto sostitutivo. Ricordo con gioia il momento in cui gli scrissi dicendogli che la pasta con la ricotta in bianco non la avrei mangiata nemmeno dopo 1 mese di digiuno ascetico, e mi rispose, fatti gli spaghetti aglio olio e peperoncino!

Alla lunga comunque mi scocciai e smisi. Ma la dieta di suo funzionava.

Tra le varie preparazioni previste, il martedì della prima e terza settimana avevo le conchigliette con rucola e Feta. Ora io le conchigliette le ho sempre odiate. Quella loro forma fa sì che, anche se non le mastico e le ingoio con l’acqua, una mi si appiccica comunque tipo ventosa in gola, rischiando l’enfisema. E quindi sostituii immediatamente le conchigliette assassine con le pennette. Scrissi poi al professore per dirgli che la Feta nella pasta proprio non ce la facevo a metterla e la sostituì con lo stracchino. Ebbene da quel giorno, anche a dieta finita, le pennette rucola e stracchino restano uno dei piatti sciué sciué che mi preparo quando il frigo è semi vuoto e ho una fame da camionista.

Piatto di una semplicità ridicola, al limite dell’imbarazzante, ma di grandissimo gusto. Unica accortezza da avere è di cuocere poco la rucola e di mangiarla quasi immediatamente, appena fatta. Lo stracchino sciolto freddo non è la fine del mondo, ecco, mentre dà il meglio appena sciolto e colato su questa pasta. E poi forse è meglio scegliere una pasta rigata, che a mio parere trattiene meglio il condimento.

Lucia Melchiorre, del blog Le Ricette di Luci, ha provato questa pasta, facile e leggera, per partecipare al mio mese felice da vincitrice per la seconda volta del The Recipe-tionist. Qui potete vedere i suoi, con un divertente aneddoto sui formati di pasta.

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Pennette con Rucola e Stracchino

  • Prep time: 10 minutes
  • Cook time: 10 minutes
  • Total time: 20 minutes
  • Serves: 2

Un piatto che, udite udite, faceva parte della mia dieta dimagrante, di una bontà commovente. facile, veloce, estivo e saziantissimo.

Ingredienti

  • 200 grammi di Pennette rigate
  • 120 grammi di Stracchino
  • 1 cucchiaio di Latte
  • Rucola, abbondante
  • Sale fino
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Pepe nero di mulinello

Procedimento

  • 1)

    Mentre cuocete la pasta in abbondante acqua salata per i minuti indicati sulla confezione, preparare il sughetto di stracchino e rucola.

    Lavare la rucola, asciugarla, togliere i gambi e tritarla grossolanamente.

    In una padella, sciogliere lo stracchino con il cucchiaio di latte, a fuoco basso, facendolo diventare una crema. Aggiungere quindi la rucola, il pepe nero e saltarci la pasta.

    Servire caldo.

2 Comments

  • Maione Giuseppina

    23 agosto 2018 at 12:17

    ma poi i chili persi con questa fantastica dieta li hai ripresi? Come si chiama questo dietologo?
    Complimenti per “Profumo di Limoni”

    1. Valentina

      24 agosto 2018 at 7:33

      Ciao Giuseppina, si i chili persi li ho ripresi tutti, ma ho anche stramangiato eh! Il dietologo si chiama Carmine Bernardino, fa base ad Avellino ma un giorno a settimana viene anche a Roma, dove sono io. E grazie di vero cuore per i complimenti per il blog, fanno sempre piacere <3

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