Polpette di Polenta, Olive e Rosmarino

12 febbraio 2018Valentina
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Prep time: 35 minutes

Cook time: 15 minutes

Serves: 4

Non ho mai amato la polenta, e non credo che cambierò idea se per polenta si intende quella viscida, lasciata gialla, acqua sale e farina di mais, che si accompagna a litri di sugo, salsicce, pezzi di animale eccetera eccetera. Ma ho amato queste polpette. Probabilmente perché quando è ancora in pentola la polenta (istantanea nel mio caso) viene condita con talmente tante cose “profumate” che quel dolciastro del mais praticamente non si sente più. Resta la granulosità gradevole della polenta, la sua scioglievolezza, ma i profumi sono tali che non vorrete smettere di mangiarle.

Vorrei sinceramente proporre più polpette da ora in poi in questo blog, perché tutto sommato le ho sempre amate, e mi sono resa conto solo reinserendole in una “casetta” tutta nuova, che di fatto quelle pubblicate sono pochissime rispetto a quelle che invece abitualmente preparo per i miei pranzi e le mie cene. Sembrerà anche scontato dirlo, ma le polpette sono probabilmente la cosa che amo mangiare di più. Non il mio cibo preferito, proprio per la grandissima varietà e possibilità di varietà che esse offrono, ma per il fatto che, a meno che non siano in umido, si possono mangiare con le mani, rientrando a pieno regime nel “frugale” che io tanto amo (Lo ricordate? Ve ne ho parlato qui).

Queste polpette sono facili, veloci, hanno un grande potere saziante (la polenta non è esattamente leggera, anche nella versione plain) e sono buone anche fredde.

Per la cronaca, anche se ho utilizzato una polvere di olive nere ottenuta con il sudore della fronte (chi mi è amico su Facebook sa di cosa parlo, considerando che ho speso giornate intere per capire come ottenerla), questa ricetta nasce per utilizzare olive nere sminuzzate al coltello, snocciolate ovviamente 😀

Il rosmarino utilizzato può essere anche secco, se non avete la possibilità di coltivarlo in vaso o in giardino, e il Parmigiano può essere sostituito dal Pecorino, al posto della scamorza affumicata potete usare la mozzarella, potete aggiungere speck fatto a cubettini o solo erbe profumate… insomma oltre che buone e veloci sono anche versatili e personalizzabili. A patto che lavoriate la polenta non fredda, anzi, dovete toccarla continuamente una volta stesa, capire quale temperatura le vostre mani tollerano, e farla a polpette prima che solidifichi troppo, altrimenti Ciao Core!

Ultimo ma non meno importante, non vanno impanate (la farina di mais che resta granulosa favorisce la formazione della crosticina, come vedete dalle fotografie) e non contengono uova. E se non aggiungete derivati animali (Parmigiano o formaggio e salumi), ma solo erbe o spezie, queste polpette sono perfettamente vegane. Oggi sono vegetariane!

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Polpette di Polenta, Olive e Rosmarino

  • Prep time: 35 minutes
  • Cook time: 15 minutes
  • Total time: 50 minutes
  • Serves: 4

Ingredienti

  • 250 grammi di Polenta Istantanea, io Barilla
  • 140 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 Scamorzetta affumicata
  • 20 Olive nere snocciolate, io ho usato la mia polvere di olive
  • 6 rametti di Rosmarino fresco
  • Sale fino
  • Pepe nero di mulinello
  • Olio di semi di girasole

Procedimento

  • 1)

    Cuocete la polenta secondo le istruzioni recate sulla scatola di quella che avrete scelto di utilizzare.

    A fine cottura, unire il Parmigiano, la scamorza tagliata a pezzettini molto piccoli, il rosmarino di 3 rametti (dei 6) sminuzzato a coltello, le olive tritate, sale e pepe.

    Stendere il composto in una teglia, facendolo appena intiepidire, dopodiché ricavate delle polpette del diametro di circa 2/3 cm. Mi raccomando, non fate raffreddare la polenta perché non potrete più lavorarla. Toccatela e controllate il vostro livello di tolleranza del caldo.

    Come nel caso delle Bnedak, anche qui non abbiamo alcun legante (uovo, ad esempio) quindi il risultato finale dipende anche dal modo in cui riuscirete a creare le polpette pressandole bene.

    Scaldare l’olio in un pentolino alto in modo da consentire una frittura per immersione, inserendo i restanti 3 rami di rosmarino (interi) che profumeranno l’olio e friggere le polpette fino a doratura. Le polpette tenderanno ad avvicinarsi, saldandosi tra loro, friggetene perciò 3 per volta perché vi sarà più facile tenerle separate con una forchetta o una schiumarola.

    Scolare su carta assorbente e mangiare calde o tiepide.

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