Pomodori ripieni gratinati

1 Marzo 2022Valentina

Prep time: 15 Minuti

Cook time: 30 Minuti

Serves: 4

Con la situazione politica europea della guerra in atto Russia-Ucraina, ho avuto più volte il dubbio sul se pubblicare o meno cose, ma mi rendo conto che sebbene a una tragedia sia susseguita un’altra tragedia, se contro il Covid potevo fare qualcosa (ossia evitare di prendermelo, vaccinandomi e mantenendo tutte le misure di sicurezza, inclusa la cancellazione di una vita sociale), in questo caso nulla si può fare.

Oltre a smettere di vedere il telegiornale, dopo una tre giorni di Skytg24 fisso e boccetta di Lexotan in mano, oltre ad inviare sms umanitari, donare beni primari e medicine per le varie raccolte in giro per il paese, mettere a disposizione un piano di casa per eventuali accoglienze di emergenza, ho deciso che almeno nel mio spazio del web, sia esso questo sito sia i miei canali social, voglio fare le stesse cose che facevo prima.

E quindi mentre c’è gente che ha addirittura deciso di chiudere i propri profili Instagram, io vado avanti, anche se mi cagate il giusto. Non è non pubblicando ricette che questa assurda guerra finirà. Non é con il silenzio e la diffusione angosciata di fake news che quel “poro matto” capirà che più che conquistare l’Ucraina dovrebbe pensare a conquistarsi un posto nella migliore clinica psichiatrica esistente al mondo, tanto é ricco e se lo può permettere.

Siamo stati per decenni circondati da paesi in guerra. Yemen, Afghanistan, Cecenia, Iraq, però il mondo andava avanti ugualmente. Stavolta la guerra la abbiamo proprio dietro casa, e mai come questa volta i giornali, le tv e i social non parlano di altro, accrescendo un senso di paura e angoscia collettivo, dandogli una cassa di risonanza mai vista prima. E mettendo le persone che provano a mantenere un brandello di lucidità nella condizione di doversi quasi giustificare se invece vogliono continuare a dare ai propri canali social una parvenza di normalità.

Dovremmo svagarci, distrarci a vicenda, come abbiamo fatto durante il lockdown, dandoci vicendevole supporto emotivo. Certo magari cantare alle finestre non é il caso visto che non siamo più prigionieri nelle nostre case. E invece no.

Siamo appena, e a mala pena, venuti fiori da un periodo di bombardamento emotivo, di terrore mediatico, quello della pandemia, e siamo entrati in un altro turbine di paure, ansie, come se qualcuno ci stesse militarmente addestrando allo spavento costante e all’odio. E quindi ti insultano se pubblichi le lasagne a carnevale, ti bannano se friggi invece di strapparti le vesti davanti la tv, non parli della guerra e sei una persona leggera, insensibile e che se ne fotte… ne parli e te ne stai approfittando da sciacallo.

Ma insomma, esattamente che caspita volete? Avete paura di morire sotto le bombe? E che fate le aspettate dentro casa puntando il dito contro la gente che invece pensa di vivere e non sopravvivere? Pensate che solo perché non parliamo della guerra non siamo angosciati lo stesso? Parlate di pace, la invocate a pieni polmoni ma siete i primi ad aggredire nei commenti e in privato chi cerca di mantenere una parvenza di normalità.

Io i capelli ho già iniziato a perderli, letteralmente, e non c’é Bioscalin che tenga. E ho scelto di mantenere puliti i miei canali social, dalla guerra e da chi la guerra può farla a me, bannando senza pietà. E molte altre colleghe stanno facendo lo stesso.

Non sono disposta ad accettare appunti da chi mi aggredisce. Parole di Valentina Masullo, brillante e famosissima blogger, sempre carina e disponibile con tutti, mai una parola fuori posto, che viene attaccata tanto quanto me, quanto noi, che abbiamo scelto di proseguire nella nostra oasi di leggerezza e di vita normale.

E se proprio mi volete fare la guerra, fatemela perché sto pubblicando il primo di marzo una ricetta coi pomodori. La guerra delle stagioni ve la concedo, quella la posso affrontare. Lottiamo a armi pari.

Lo so, non è periodo di pomodori, ma io al supermercato li trovo, e onestamente me ne frego se siano di serra o meno. Mi piacciono, ne ho voglia e li compro. Se non vi va bene tornare a leggere il post verso Luglio.

Di solito li preparo col riso, alla classica romana maniera, e prima o poi la ricetta la metterò anche sul blog. Questa volta li ho fatti vegetariani, con dentro la polpa del pomodoro stesso, origano secco e tanto basilico fresco, un pochino di aglio, pangrattato, Parmigiano e mozzarella, alla pizzaiola insomma. E casa si é riempita di un profumo pazzesco, di belle giornate, di cose buone.

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Pomodori ripieni gratinati

  • Prep time: 15 minutes
  • Cook time: 30 minutes
  • Total time: 45 minutes
  • Serves: 4

I pomodori che si usano per preparare i fanigerati pomodori col riso alla romana, riempiti d'altro e gratinati al forno: una delizia. Scoprite il ripieno nella ricetta.

Ingredienti

  • 4 Pomodori tondi sodi
  • 4 cucchiai colmi di Pangrattato
  • 3 fette di Pane da tramezzini, quello lungo senza crosta
  • 15 foglie di Basilico fresco
  • Origano secco, a sebtimento
  • Sale fino, qb
  • Olio extravergine di Oiva
  • 80 grammi di Mozzarella asciutta
  • 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano, grattugiato

Procedimento

  • 1)

    Tagliare la calotta ai pomodori e tenerla da parte. Vi servirà come decorazione del piatto al momento del servizio.

    Con un coltellino a lama piccola svuotare i pomodori, conservando l’interno in una ciotola, acqua inclusa.

    Salare le coppette di pomodoro all’interno e metterle capovolte su un canovaccio. Questa operazione consentirà di avere pomodori sapidi e farà colare l’acqua in eccesso sul panno.

    Frullare quindi la polpa ottenuta con un mixer ad immersione, ed aggiungere il pangrattato, il pane da tramezzini ridotto in briciole (io lo ho tritato col turbo Bimby ed é venuto della grandezza del panko ma morbido. Tritatelo nel tritatutto ma anche a mano, ma non bagnatelo come per fare le polpette), il basilico spezzettato, l’origano secco, il Parmigiano e un giro d’olio. Il pangrattato assorbirà l’eccesso di umidità della polpa di pomodoro frullata. Aggiungere la mozzarella tagliata a piccolissimi cubetti (io ho usato la Pizzottella) e riempire le coppette di pomodori con questo miscuglio, fino all’orlo.

    Posizionare i pomodori ripieni su una teglia e rifinire con un altro giro di olio.

    Cuocere in forno preriscaldato in modalità statica a 190°C per 25 minuti. Tirare fuori la teglia, posizionare una fettina di mozzarella su ogni pomodoro e cuocere a 200°C in modalità ventilata per altri 5 minuti.

    Servire caldi, anche se sono squisiti pure freddi.

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