Quinoa alla Vignarola

17 Agosto 2017Valentina

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Fino a qualche tempo fa non sapevo che cosa fosse la vignarola. Ogni sera, l’intervallo di tempo che intercorre tra la pappa dei miei cani e l’inizio di Un posto al Sole, e quindi la mia cena, è occupato dalla trasmissione di Simone Rugiati, Cuochi e Fiamme, o per meglio dire, dalle repliche delle repliche della trasmissione, che poi sono quelle che preferisco perché c’erano ancora in giuria Riccardo Rossi, che adoro, e Fiammetta Fadda.

Si tratta di una preparazione tiepida, cucinata in una sola pentola, delle primizie delle verdure di stagione, di primavera, che i contadini mettevano a crescere sotto le vigne (e da qui il nome). In genere la vignarola è un annuncio di benvenuto alla primavera, un piatto che la celebra addirittura, composto da cipollotti freschi, fave freschissime e novelle, perciò quelle piccolissime, patate novelle, carciofi del tipo mammole romanesche, e moltissima mentuccia romana. C’è chi aggiunge anche pisellini e asparagi, ma la ricetta originale non li prevede. Nell’articolo dell’ambasciatrice se ne può leggere una versione toscana che comprende appunto gli asparagi.

Proprio la settimana scorsa ho acquistato come sempre il giornale Cucina Naturale a cura dello chef Capano e il caso ha voluto che ci fosse la ricetta della vignarola, chiaramente vegetariana, arricchita dalla quinoa rossa. Io ho sempre in casa un pacchetto di quinoa e ne avevo un tipo misto, rossa e classica gialla, e ho adoperato quella. La quinoa rossa ed i fiori di erba cipollina appena sbocciati nel mio vaso di aromatica, hanno dato un tocco in più al trionfo del verde che è la vignarola.

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Quinoa alla Vignarola

Il trionfo delle verdure novelle, quelle che si coltivavano sotto i filari dell'uva (da qui il nome vignarola), arricchiti dal nuovo superfood, la Quinoa, che non è un cereale, ma un seme, altamente proteico!!!!

Ingredienti

  • 100 grammi di Quinoa
  • 300 grammi di Fave fresche, peso al netto delle fave sbucciate
  • 8 Patate novelle
  • 3 Carciofi
  • 4 Cipollotti freschi
  • 1 Limone
  • 6 rametti di Mentuccia romana
  • Sale fino
  • Pepe nero
  • Olio extra vergine di Oliva
  • 1 bicchiere di Vino bianco

Procedimento

  • 1)

    Lessare la quinoa in abbondante acqua salata per circa 15 minuti far raffreddare sotto acqua fredda corrente, e metter da parte con un filo d’olio a crudo.

    Pulire i carciofi, ricavarne i cuori, privarli dell’eventuale peluria centrale presente, tagliarli a fettine molto sottili e farli riposare in una ciotola di acqua fredda acidulata col succo di un limone grande.

    Lessare le fave per circa 8 minuti, scolarle e trasferirle immediatamente in una ciotola di acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde brillante.

    Lessare le patate novelle e far raffreddare sotto acqua corrente.In una padella con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, far appassire i cipollotti tagliati tanto spessi quanto avete tagliato i cuori di carciofo, aggiungere i carciofi e aggiungendo sale, pepe e vino bianco far appassire a fuoco dolce, mescolando il meno possibile.

    Ultimata la cottura dei carciofi, unire le fave sgusciate e la mentuccia, mescolando delicatamente.Aggiungere la quinoa sgocciolata dall’olio e far saltare per 2 minuti in padella.

    Aggiungere le patate fredde, sbucciate e tagliate in 4 per il verso della lunghezza e altra mentuccia fresca per guarnire. regolare di sale e pepe e versare un filo d’olio.

    Decorare con fiori di erba cipollina.

Note

Non è insolito trovare nella Vignarola classica anche punte di asparagi e piselli.

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