Risotto al Melone Cantalupo

12 Agosto 2017Valentina

Prep time: 15 Minuti

Cook time: 35 Minuti

Serves: 4

Per garantirci un’ottima scorta di principi nutritivi e vitamine durante l’estate, e rimanere in forma e superidratati, oltre a seguire i consigli di Studio Aperto (che a onor del vero quest’anno ancora non ha iniziato ad ammorbarci), di non uscire nelle ore calde e bere molta acqua, bisogna mangiare molta frutta. E frutta in estate si traduce sostanzialmente in melone, almeno per me.

Fonte altissima di potassio tanto quanto le banane ma meno calorico (si calcola che 100 grammi di melone contengano appena 33 calorie), 2 sole fette di melone al giorno ci forniscono la dose quotidiana necessaria di Vitamina C ed A.

Come molte cose, ho iniziato a mangiare il melone abbastanza tardi nella mia vita, perchè quello che oggi è uno dei profumi che più amo tra quelli della frutta, da piccola mi disgustava, ed il melone, che sia un retato, un Cantalupo o un melone invernale (quello a pasta bianca e verdina per intenderci) è un frutto molto profumato. E’ proprio avvicinando il frutto intero al naso che si riesce a scegliere, al momento dell’acquisto, quello della giusta maturazione, proprio per l’intenso profumo che emette anche attraverso la dura scorza. Quando lo si sceglie inoltre, è necessario controllare che non abbia parti molli sulla scorza e che sia bello pesante! La buccia va annusata in diversi punti e il profumo deve risultare fresco, lo si batte con le dita e non si deve sentire il “vuoto” ma la tecnica più valida è quella del controllo del picciolo. Se, premendolo, esso cede leggermente per poi tornare a posto, allora il melone è del giusto grado di maturazione. Se è duro, il melone è acerbo mentre se si muove troppo e viene addirittura via, il melone ha oltrepassato la maturazione!

Essendo un idratante naturale a basso costo, il melone è il frutto più consigliato per l’estate e a Roma al BioParco, vengono dati meloni a tutti gli animali durante la stagione calda, in quantità industriale.scimmia 3

Il contributo che ho voluto dare a questa giornata è un contributo salato (è notorio che io non amo i dolci), contributo che unisce il riso alla frutta come era già stato per le fragole, e che colloca immediatamente questa ricetta tra i “Magnifici degli anni 80”. Il risotto al Melone lo avevo preparato un anno fa circa, ma non ero pronta per le fotografie e così ho solo appuntato la ricetta sulla Moleskine senza riportarla sul sito.

Ho pensato di utilizzare un profumatissimo Melone per una preparazione salata, in fondo anche l’accostamento più famoso del melone è col prosciutto, e ho deciso di rifare il risotto preparato tempo prima, utilizzando l’estrattore di succo che mi sono regalata da poco. In questo modo ho ottenuto un colore meraviglioso della preparazione utilizzando l’estratto, e ho usato meno brodo per ultimare la cottura del riso perché lo ho alternato col vino bianco e con l’estratto di succo di melone. Il risultato è stato questo risotto così buono, fresco e scenografico.

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Risotto al melone Cantalupo

  • Prep time: 15 minutes
  • Cook time: 35 minutes
  • Total time: 1 hour
  • Serves: 4

Un altro risotto che vede l'accostamento di riso e frutta, tipico anch'esso degli anni 80 e perciò di diritto nel cuore dei vecchi dentro e fuori come me.

Ingredienti

  • 1 Melone Cantalupo, maturo
  • 1 mazzetto con fiori di Erba cipollina
  • 1 Cipolla dorata
  • 50 grammi di Burro
  • 300 grammi di Vino Bianco
  • 300 grammi di Riso Carnaroli
  • 300 grammi di Brodo vegetale
  • Sale fino
  • Pepe bianco

Procedimento

  • 1)

    In una pentola adatta alla preparazione del risotto, sciogliere il burro e aggiungere la cipolla tagliata a dadini molto fini di spessore.

    Aggiungere il riso, farlo brillare e iniziare la cottura aggiungendo un mestolo di brodo alternato ad un bicchiere di vino bianco fino ad ultimare la cottura del risotto.

    Nel frattempo Tagliare la polpa di 1/3 del melone in piccoli dadini, da aggiungere durante gli ultimi 5 minuti di cottura del riso, mescolando il meno possibile affinchè essi non si disfino.

    Il resto della polpa va frullato nel caso non abbiate un estrattore di succo ed aggiunto alla fine per “mantecare” il risotto a fuoco spento.

    Laddove abbiate un estrattore, il risotto va cotto alternando un mestolo di brodo ad un mestolo di succo di melone ad un mestolo di vino bianco.

    Aggiungere a fuoco spento una noce di burro aggiuntiva ed erba cipollina fresca sminuzzata al momento.

Note

Se non avete l’estrattore di succo, vi basta usare il brodo alternato al vino per portare a cottura il risotto, e aggiungere un cucchiaio di polpa frullata di melone al tutto per renderlo cremoso.

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