Sofficini

21 Ottobre 2017Valentina

Prep time: 20 Minuti

Cook time: 20 Minuti

Serves: 4

Dovete essere sinceri. Chi non ha mai assaggiato un Sofficino Findus? E chi ancora oggi, quando va di fretta e non sa cosa cucinarsi, ne compra una o due scatole (tanto oggi si fanno anche nel forno) e le tiene di scorta nel freezer? Io si, almeno fino a un mesetto fa.

Eppure quando i Sofficini Findus arrivarono sul mercato, nemmeno mi piacevano. Non ricordo più oltre al gusto pomodoro e mozzarella quale fosse il secondo, “l’altro“, ma sta di fatto che quando mia mamma li acquistava (quelle rarissime volte), preferiva proprio il gusto pomodoro e mozzarella, che io trovavo assolutamente acido. Per non parlare poi della megagalattica “sòla“, perché nella pubblicità ci si appoggiava sopra la forchetta e colava immediatamente fuori un “sorriso” filante, mentre a casa quei Sofficini acidi non sorridevano mai.

Quando sono andata a vivere da sola, nel frattempo la Findus aveva aggiunto altre farce ai Sofficini, ma la magagna del mancato sorriso c’era sempre. Forse beccavo solo io quelli tristi, chi lo sa. Col tempo mi sono assuefatta e innamorata di quelli al prosciutto e formaggio, con un sintetico aroma affumicato, che di tanto in tanto ho ancora nel freezer, per le cene svogliate. E che è l’esatto sapore anche degli ultimissimi, i supercazzola, alla salsiccia e patate.

 

Ricordo ancora che nel 2003 vinsi addirittura un Carletto di Pelouche, inviando alla Findus un codice trovato sulla scatola tramite sms. Orgogliosa, lo avevo appoggiato sul cruscotto lato passeggero della mia Smart, ma me lo hanno rubato (il Carletto si, la Smart no).

Quest’estate parlavo al telefono con una amica, Giuliana Fabris, che mi aveva detto di aver letto anni prima una ricetta per poter fare in casa i Sofficini, e siccome suo nipote le aveva chiesto per cena proprio i Sofficini, aveva rispolverato dai cassetti della memoria la ricetta letta anni prima su un Forum  e accantonata per l’occasione.

La ricetta di chi poteva essere se non di Stefi Arabafelice? O perlomeno la base è quella, ma la ricetta fornita a me era lievemente differente, prevedendo aggiunta di burro nella parte dell’involucro. Voglio dire: avete capito che fortuna oggi avete avuto sì? Due ricette per la stessa preparazione. Quella di Stefi cliccando qui, che avendo acqua e olio e cotta al forno è perfettamente adatta a chi ha intolleranze al lattosio (poi la farcitura va messa ad hoc eh) e quella fatta da me con latte e burro nella versione fritta.

Le farciture interne sono assolutamente a vostro sentimento e gusto, ma nelle note ho indicato alcune accortezze, dopo qualche esperimento per ottenere, almeno a mio giudizio, il sofficino perfetto.

Inutile dire che non sorridono nemmeno i miei, come i Sofficini sòla della mia adolescenza, ma il ripieno è assolutamente scioglievole tanto quanto quelli in scatola.

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Sofficini

  • Prep time: 20 minutes
  • Cook time: 20 minutes
  • Total time: 40 minutes
  • Serves: 4

La ricetta per fare a casa i Sofficini della Findus, con il ripieno che più vi aggrada, e con il ripieno perfetto per me, di una scioglievolezza pari a quella dei Sofficini industriali.

Ingredienti

Per il guscio

  • 200 grammi di Latte
  • 20 grammi di Burro
  • 200 grammi di Farina tipo 00
  • 1 pizzico generoso di Sale fino
  • Noce moscata, qb o qp (quanta piace), opzionale
  • 2 Uova, per la panatura
  • Pangrattato finissimo
  • Olio di semi

Per il ripieno (di quelli in foto)

  • 2 Robiole
  • 1 cucchiaio colmo di Philadelphia
  • 1 Mozzarella per pizza
  • Salame tipo Napoli, tagliato fino
  • 2 cucchiaini di Parmigiano Reggiano
  • Pepe nero, opzionale

Procedimento

  • 1)

    Versare il latte in un pentolino insieme al sale e al burro e portare a bollore.
    Appena bolle versare la farina tutta insieme e mescolare vigorosamente con un cucchiaio di legno su fuoco medio, facendolo asciugare un po’ come si fa per la pasta da bignè.

    Mettere questa pasta su un piano di lavoro, farla raffreddare coperta da un panno di cotone e lavorarla con le mani, ricavando delle piccole palline.

    Nel frattempo preparare la farcia, mescolando in una ciotola la robiola con il Philadelphia, aggiungendo del pepe nero di mulinello, se piace, e il parmigiano grattugiato. Il salame e la pasta filata si aggiungono direttamente durante la fase di chiusura della mezzaluna.

    Stenderle con il mattarello fino ad uno spessore di circa 3/4 mm. Ricavare col coppapasta di diametro 12 dei cerchi, posizionare la farcia al centro, aggiungere salame e mozzarella a cubetti, e chiudere a mezzaluna, nella classica forma del sofficino, facendo uscire tutta l’aria.

    Io di solito ritaglio con le forbici (sissignore, avete capito bene, questo tipo di pasta si taglia con le forbici) la pasta in eccesso, che gli darebbe poi le sembianze di un panzerotto più che di un sofficino.

    Impanare passando i sofficini prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.

    Friggere per immersione in abbondante olio di semi e mangiare caldi.

Note

Avevo provato a riempirli con ricotta e prosciutto, o ricotta, mozzarella e prosciutto, ma il ripieno così umido compromette la stabilità di tutto il sofficino, anche dopo la frittura, per non parlare dell’acqua incandescente della mozzarella che esce al primo morso.

Ho ritenuto che la robiola fosse più adatta perché in partenza più asciutta. Stesso pensiero ho fatto per la mozzarella, preferendo la pasta filata, ossia la tipologia per pizza, volutamente venduta in panetti privi di siero. Il cucchiaio di Philadelphia è opzionale, ma a mio giudizio, ben amalgamato con la robiola, ha reso il ripieno praticamente identico a quello dei Sofficini industriali.

Prosciutto cotto, o salame, sono chiaramente a vostra discrezione, per me potete metterci la qualsiasi dentro, purché questa “qualsiasi” sia ben asciutta.

Ho provato, inoltre, anche il ripieno pomodoro e mozzarella, sia con mozzarella vera sia con pasta filata, facendo un sugo di pomodoro strettissimo, ma sinceramente non mi è piaciuto.

Una volta impanati i sofficini si possono congelare.

E’ possibile cuocerli al forno anziché fritti, cuocendoli in modalità statica a 190°C per una quindicina di minuti circa e come spiegato nella ricetta sul blog di Stefi.

Questi Sofficini, al pari di quelli industriali, non sorridono!

5 Comments

  • flavia(Elisa Baker)

    21 Ottobre 2017 at 10:15

    Mi sono quasi confessata…. ( ingrediemtimper prova pesati..tra poco finisco la confessione Ahahahaha) e devo dirti che non so quando e non so come ma li farò e pure fritti…… del sorriso filante ” minnifutto” …. ma penso che se non farò la quantità (qp) che dico io ne resterò insoddisfatta…. tipo con 4 kg di farina..possiamo parlarne! Buona raccolta di olive mia cara

  • arabafelice

    21 Ottobre 2017 at 14:29

    Ma grazie! In realtà la mia ricetta originaria, postata anni fa sul forum di cookaround ed ancora presente lì, prevedeva il burro, col tempo ho visto che venivano bene anche con l’olio e sul blog ho messo la versione che raccoglieva più consensi ahahahhaha.
    I tuoi sono bellissimi!!!!

  • Patty

    22 Ottobre 2017 at 0:07

    Aspettavo la ricetta e la farò presto. Ho già in mente un paio di ripieni, ma quello al prosciutto e formaggio cremoso che proponi lo farò sicuramente.
    Che sorridano o meno non mi importa: fin da piccola ero consapevole che fossero uno dei peggiori junk food in circolazione, ma mi piaceva mangiarli (quando uno è idiota non c’è niente da fare)
    Bravissima e foto che parlano.

  • Lucia melchiorre

    22 Ottobre 2017 at 16:56

    I sofficini sono in assoluto la cosa che piu amavo da bambina…sempre dopo le polpette…anche se quel sorriso non mi riusciva mai, continuavo a provare sicura fosse un mio limite. Ti ringrazio quindi per aver confessato che neanche i tuoi sorridevano rinfrancando la mia autostima di bambina..ahahahah…
    Oltre al sorrivo avevo un modo tutto mio di mangiarli..sgranocchiando prima tutto il bordo prima di passare al ripieno. Ho in mente un mio ripieno….e mentre lo penso rido con le lacrime perché so che tu lo hai già capito….ahahahahaha….ma il “classico” va provato e quindi opto anche io per svariati chili di farina😂😂😂😂😂😂

    1. Valentina

      22 Ottobre 2017 at 16:59

      Ho finito la lettura del commento con le lacrime…. chissà come mai il ripieno lo ho capito già… e cmq, incredibile, anche io mangiavo e ancora mangio quelli Findus alla stessa maniera, per poi buttarmi “‘ncanno” la palla del ripieno, come una esplosione in bocca 😀

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