Spiedini di Salmone e Aneto

28 settembre 2018Valentina
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Prep time: 40 minutes

Cook time: 10 minutes

Serves: 4

Da quando ho scoperto il salmone congelato dell’Ikea quasi quasi non riesco a mangiare nessun altro pesce.

Te lo danno già pulito, porzionato, pesato, senza spine e senza pelle, già in tranci perfetti, precisi, “svedesi” nella geometricità delle forme, che appagano il mio lato ossessivo-compulsivo e maniacale. Ok, non è pesce di mare, ma che me ne frega? Se voglio un’orata vado in pescheria ma il salmone, almeno dove vado io, non è “arte loro”. Tra squamette, pelle, spine, perdo più tempo a pulirlo, sistemarlo e schifarmi che a mangiarlo.

La nutrizionista poi lo ha inserito nella lista delle fonti proteiche che posso mangiare, e quindi mi sto sbizzarrendo a cucinarlo in tanti modi.

Una delle cotture che preferisco per cucinare il salmone è alla griglia, sia essa quella di ghisa da fornello, che sul Lotus grill. Il salmone, secondo me, grigliato dà il meglio di sé. Diventa leggermente croccante fuori, bruciacchiato strategicamente al punto giusto, e mantiene un cuore morbido, succoso, profumato, a seconda della marinatura con cui lo si tratta prima della cottura.

Questa volta ho provato una marinatura acida, con limone, aceto e aneto, breve ma intensa, che ha reso le carni ancora più morbide.

Poi ditemi quello che volete, ma l’erba aromatica che si sposa alla perfezione col salmone, per me è solo l’aneto. Solo che a Roma io non lo trovo, se non, qualche volta, all’Esselunga. Roba che mi devo fare 70 km per arrivare al Prenestino per comprare due vaschette di aneto mezzo moscio a 1 euro ciascuna.

Ho provato anche a coltivarlo, tra le mie aromatiche, ma ha bisogno probabilmente di cure che io non so dargli, diverse dalle altre. E quindi inutile spendere soldi in semini di aneto, perché da me non cresce. Ho provato con quello essiccato, sissignore, ma non è la stessa cosa. E non crediate che per me sia meno difficile trovarlo essiccato! Stesso dicasi per il coriandolo fresco, ma questa è un’altra storia.

Ad ogni buon conto, quando ho preparato questi spiedini, avevo la congiunzione astrale favorevole dell’avere sia il salmone dell’Ikea sia una ultima vaschetta di aneto fresco in casa, e così mi sono limitata a preparare solo una salsina di accompagnamento allo yogurt, poco aglio e aneto (uno tzatziki senza cetrioli, alla fine) appunto mentre tutto il resto lo ha fatto la marinatura.

Non dovete fare altro che inserire in un sacchetto di plastica (io utilizzo quelli per il sottovuoto alimentare), tutti gli ingredienti della marinatura, chiuderlo e lasciare riposare in frigorifero. Poca spesa, poca impresa (dovrete solo grigliarlo alla fine della fiera), e un gusto eccezionale!

Ad averli scoperti prima, forse sarebbero stati il pasto preferito dell’intera estate che se Dio vuole è finita! Sono freschi, leggeri e dietetici. Li ho accompagnati con una insalata di cetrioli tagliati a spirale, con un comodissimo cazzabubbolo che mi ha regalato il mio migliore amico Alessandro, uno spiralizer per cetrioli a forma di dado da minuteria, e che si adopera come un temperamatite.

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Spiedini di Salmone e Aneto

  • Prep time: 40 minutes
  • Cook time: 10 minutes
  • Total time: 50 minutes
  • Serves: 4

Freschi, leggeri, spiedini proteici al salmone, marinati al limone e accompagnati da uno tzatziki leggerissimo. Un piatto dietetico e saziante.

Ingredienti

  • 500 grammi di Salmone in filetti
  • 1 bicchiere di Aceto di vino bianco
  • 2 cucchiai di Succo di Limone, fresco
  • 1 cucchiaio di Scorza di Limone grattugiata
  • 20 grammi di Aneto fresco
  • Sale fino
  • Pepe di mulinello
  • 1 vasetto di Yogurt greco
  • 1 Limone
  • 1 spicchio di Aglio

Preparazione

  • 1)

    Scongelare il salmone, se usate quello del’Ikea che è congelato.

    Sciacquare il salmone sotto acqua corrente e asciugare con carta da cucina.

    Inserire i filetti di salmone in un sacchetto di plastica, aggiungere l’aceto, il succo di limone con la scorza grattugiata e la metà dell’aneto fresco. Sigillare e agitare per fare in modo che tutto si mescoli e la marinatura ricopra perfettamente i filetti di salmone.

    Lasciare riposare in frigorifero per 30 minuti al massimo (non marinare più a lungo o l’aceto inizierà a cuocere il salmone).

    Preriscaldare la griglia. Rimuovere il salmone dalla busta e lasciar sgocciolare la marinata.

    Tagliare i filetti in cubi regolari e infilzarli sugli spiedini di legno, che avrete lasciato a mollo in acqua per circa 30 minuti. Questa operazione serve a non farli bruciare durante la cottura.

    Posizionare gli spiedini sulla griglia e cuocerli dai 6 ai 10 minuti al massimo, ruotandoli ogni pochi minuti, fino a quando compaiono i segni (strisce) della griglia sulla carne.

    Come si verifica la cottura del salmone? Il salmone è cotto se, testato con una forchetta, la carne risulta “traballante”.

    Servire caldi, accompagnati da una salsetta preparata con lo yogurt, un filino di olio extravergine di oliva, il restante aneto sminuzzato, il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e lo spicchio di aglio grattugiato.

    Se amate il sapore del limone, potete spremere l’altra metà avanzata dalla preparazione della salsetta, sugli spiedini, prima di servirli.

Notes

Ricordate che le marinature  a base acida, come aceto, limone, non devono superare i 30 minuti., altrimenti la carne inizierà a cuocersi “chimicamente”.

Le marinature acide servono a rendere le carni più tenere, perché di fatto spezzano le proteine e nello stesso tempo risaltano i profumi della carne.

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