Zaeti

28 Agosto 2017Valentina

Prep time: 1 Ora 30 Minuti

Cook time: 15 Minuti

Serves: 4

Dopo aver presentato il sito nuovo agli amici di Facebook, contenente solo 30 ricette di archivio, era giusto inaugurarlo con una ricetta nuova di zecca.
Nuova di zecca per chi mi legge ora per la prima volta, ma chi ha avuto modo di guardare il mio profilo Instagram avrà notato che questa foto era presente già ad inizio 2017.
Eh sì, perché troppo affaccendata in altri progetti, ho trascurato il vecchio blog, rendendolo vittima di un hackeraggio irrecuperabile.

Ma poco male, perché ho potuto ripartire da capo, mettere un punto e ripartire da me, dalle persone che senza obblighi di sorta hanno scelto e deciso di far parte delle mie amicizie, da coloro che sono rimasti, da coloro che si preoccupano di come sto, di cosa faccio, senza secondi fini.

E riparto proprio con la ricetta di una di loro, Silvia Zanetti del blog Officina Golosa.

Qualche inverno fa, ricevetti per mano dei miei amici Molly e Cristiano, un enorme pacco del Ghiottone, pieno di leccornie della zona geografica che accomuna loro due a Silvia Zanetti, il Veneto, e precisamente Padova. In esso oltre alla pregiata farina bianca di polenta (pregiata per me che a Roma non la trovo) e a un paio di piatti Virginia Casa, c’erano ben due pacchetti di Zaeti. Vi erano anche altri biscotti, delle deliziose ciambelline al retrogusto agrumato, ma gli Zaeti hanno attratto immediatamente la mia attenzione, sia per la presenza massiva dell’uvetta, sia per il retrogusto di Creola, il Rhum addolcito che si utilizza in pasticceria. L’unione di Creola ed Uvetta mi riporta in bocca il sapore del mio gusto di gelato preferito, il Malaga.

Con una faccia tosta assurda ho chiesto a Molly anche nei mesi a seguire se potesse mandarmi qualche altro pacchetto di Zaeti ma dopo un po’ la vergogna ha avuto la meglio e non glieli ho più chiesti. Fino a che a Gennaio ho avuto modo di assaggiare quelli di Silvia, fatti in casa, e l’amore è tornato più prepotente di prima.

Dopo un paio di tentativi di riprodurli andati a vuoto, ho chiesto la ricetta che segue a Silvia e ho prodotto anche io gli Zaeti che vedete nelle foto (dove si aggiunge il terzo elemento veneto del tutto, il nastrino regalatomi da Monica De Martini, veneta anche lei) e che ho ribattezzato gli Za(n)eti in onore al suo cognome.

Stampa la Ricetta

Zaeti

  • Prep time: 1 hour 30 minutes
  • Cook time: 15 minutes
  • Total time: 1 hour 50 minutes
  • Serves: 4

Ribattezzati subito gli Za(n)eti per il fatto che la collega ed amica Silvia Zanetti è colei che mi ha dato la ricetta per eccellenza degli stessi, sono i miei biscotti preferiti da qualche anno, da quando li ho scoperti la prima volta quando mi furono regalati da Molly e Cristiano.

Ingredienti

  • 300 grammi di Farina per Polenta gialla
  • 150 grammi di Farina fumetto di polenta
  • 150 grammi di Farina tipo 00
  • 175 grammi di Zucchero semolato
  • 150 grammi di Uova
  • 250 grammi di Burro freddo, a cubetti
  • 70 grammi di Uvetta
  • 70 grammi di Mandorle amare tritate, (io ho omesso le mandorle amare non avendole)
  • 1 Limone, la scorza grattugiata
  • 1 pizzico di Sale fino

Procedimento

  • 1)

    Nella planetaria, con su montato il gancio a foglia, inserire il burro molto freddo fatto a cubetti, lo zucchero, la farina, il sale e la scorzetta di limone, impastando a velocità bassa per un paio di minuti.

    Aggiungere le uova e l’uvetta rinvenuta nella Creola (il Rhum per dolci in vendita nei Supermercati) e continuare ad impastare fino a che l’intero composto resta appiccicato alla foglia.

     

  • 2)

    A questo punto, andando ad occhio, prelevare porzioni di impasto del peso di circa 30 grammi ciascuna, fare una pallina e chiuderla nel pugno, tanto che le dita formino le caratteristiche scanalature nella parte superiore del biscotto.

    Sistemare perciò i biscottini su una teglia precedentemente ricoperta di carta forno, poco distanziati gli uni dagli altri.

    Far riposare almeno una oretta i biscotti in frigo prima di cuocerli, in forno statico, preriscaldato a 175/180°C per circa 12/15 minuti.

     

Note

Il nastrino mi è stato regalato da Monica De Martini, e me ne sono innamorata avendolo visto in uno scatto suo molto simile a questo sul suo blog nel post dei Bibanesi.

Ingredienti e procedimento della ricetta sono esattamente così come me li ha passati Silvia Zanetti.

Una curiosità che mi è stata poco fa rivelata sulla pagina Facebook è che il nome Zaeti, o Zaleti, si traduce con gialletti, di colore giallo. Colore dato dalla farina di mais nell’impasto dei biscotti.

10 Comments

  • silvia

    28 Agosto 2017 at 13:59

    Felice che ti piacciano e con il tuo tocco sono ancora più deliziosi, complimenti!!!!

    1. Valentina

      28 Agosto 2017 at 14:00

      I miei preferiti, in assoluto!

  • Mai Esteve

    28 Agosto 2017 at 15:55

    Bonissimi!!!
    Tanto che li ho fatti pure io, anche se non sono mai venuti cosi belli come i tuoi 😉
    Pure io ho scritto a Silvia (Cinzia…) chiedendoli la ricetta,anche lei non aveva blog allora, e fu proprio il giorno prima che vincesse all’MTC!

    Brava Valentina, alla fine sei riuscita prenderti del tempo per rinovarti e fare pulizie, per far nascere profumo di limoni! Bello, chiaro e appunto pulito!
    La scritta mi piace tanto , lo sai… 😉

    1. Valentina

      28 Agosto 2017 at 15:58

      Grazie Mai 🙂

  • Lisa

    28 Agosto 2017 at 17:07

    Scopro ora la perdita del tuo vecchio blog 😓😓😓 un abbraccio grande e complimenti per la nuova casa… bellissima e adoro il nome !!
    Un grande abbraccio
    Lisa

  • Elisa Baker

    28 Agosto 2017 at 18:23

    Bellissimo il blog nuovoe favolosa la ricetta che appena arriva l’autunno potrei rifare, devo solo farmi scorta delle farine giuste … l’uvetta non mi manca! Brava cara

    1. Valentina

      29 Agosto 2017 at 13:46

      Grazie Flavia

  • Raffaella Bosso

    29 Agosto 2017 at 11:46

    Ma che belli sono… e che bello il tuo nuovo blog…complimentissimi 🌺

    1. Valentina

      29 Agosto 2017 at 13:46

      Grazie mille

  • Katia Zanghi

    29 Agosto 2017 at 17:47

    Bentornata! Ti cercavo. Devo ancora ammirare tutto meglio, ma mi piace un sacco!

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