Fritattine napoletane

31 Ottobre 2017Valentina

Prep time: 4 Ore

Cook time: 30 Minuti

Serves: 4

La colica renale, così come il calcolo renale, è una tra le patologie più brutte che da sempre affligge l’umanità. Addirittura è stata trovata una traccia di calcolo renale in una mummia egiziana di 7.000 anni fa.

La maggior parte dei calcoli renali viene espulsa dall’uomo naturalmente ma ce ne sono altri che sono più difficili ed ostici, che provocano fastidi prima e dolori poi per lungo tempo e che culminano nella colica renale. Sintomi sono il vomito, e un dolore molto acuto nel fianco, come una spina.

Ora se si trasla tutto questo su un altro piano, quello dei rapporti umani, è assolutamente possibile definire “simpatici come una colica renale” alcuni individui la cui presenza nella nostra vita è un fastidio che prima o poi, bene o male, dobbiamo smaltire.

Recenti scoperte scientifiche ci hanno permesso di capire meglio i diversi fattori che provocano la comparsa dei calcoli e quindi di ideare terapie migliori per prevenirli, ma prima bisogna individuarli.

Sempre traslando il tutto alla realtà, abbiamo le persone “renella”, quelle piccole piccole, non tanto importanti da essere definite propriamente da colica renale, quelli quasi inutili che una tirata di sciacquone spazza via. Le riconosci perché sono acide, caratteristica dell’urina in presenza della renella. Per liberarsene occorre fare una dieta a base di STRONZIO, bere molta acqua e assumere costantemente una pasticchetta, il Menefott 2.0.

Poi ci sono le persone “calcolo”, quello che va bombardato, piano e intimamente, colpendolo nel punto nevralgico, per farlo sbriciolare. Tra questi ci sono i “calcoli silenti”, quelli che non ti accorgi subito siano calcoli, pensi che siano delle buffe e simpatiche pietruzze da collezione, ma poi con apposite radiografie, dette screenshot, ti accorgi che sono calcoli veri e propri, e così basta cambiare dieta, consultare altri specialisti che ti aprono la mente sulla situazione generale, ti prescrivono il Vafammocc 500mg ogni 8 ore e si sta subito meglio.

Ora, chi poteva coniare l’espressione “simpatico come una colica renale” se non la mia Lucia? Inutile dire che l’ho fatta subito mia, la frase non Lucia, che già Luca pensa che ogni tanto ci siamo fidanzate date le ore che passiamo al telefono. E dovevo assolutamente citare questa espressione nel preambolo di una ricetta che ho preso interamente da lei, e che con lei mangio sempre quando scendo a Napoli: la frittatina di pasta. Alla brutta faccia di tutte le coliche renali che ho trovato lungo il mio cammino, e alle quali auguro di finire nel loro degno posto: il gabinetto!

Le frittatine sono scrigni di pastella che nascondono un ripieno scioglievole e filante di bucatini conditi con besciamella prosciutto cotto e piselli nella versione base, e nella versione Master, con ragout o adddirittura Genovese, Concettina ai Tre Santi docet!

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Frittatine di Pasta

  • Prep time: 4 hours
  • Cook time: 30 minutes
  • Total time: 5 hours
  • Serves: 4

Una delizia tutta napoletana, scioglievole, delicata, fritta al punto giusto, col cuore filante... provate questa ricetta Made in Napoli.

Ingredienti

Per le Fritattine

  • 500 grammi di Besciamella densa
  • 300 grammi di Bucatini
  • 200 grammi di Mozzarella Fior di Latte, o Provola affumicata di Agerola
  • 150 grammi di Dadini di Prosciutto cotto
  • 150 grammi di Piselli
  • Sale fino
  • Pepe nero di mulinello
  • 50 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato

Per la Pastella

  • 200 grammi di Farina tipo 00
  • 270 grammi di Acqua
  • Sale fino
  • Pepe nero di mulinello

Procedimento

  • 1)

    Prima di tutto preparate una besciamella piuttosto densa e mettetela da parte. Per averne mezzo litro, dovrete usare 500 gr di latte, 50 grammi di burro e 50 grammi di farina tipo 00, oltre a sale fino e noce moscata.

    Sminuzzate a dadini il prosciutto cotto (vi consiglio di acquistarlo in un’unica fetta spessa) e tagliate anche il fior di latte a cubetti.  Mettete il fior di latte tagliato a dadini in frigo in una ciotola di modo che si secchi leggermente rilasciando la sua acqua prima di unirlo agli altri ingredienti.

    In una pentola di acqua salata cuocete i bucatini spezzandoli a metà prima di metterli in pentola. Fateli cuocere per il tempo indicato sulla confezione e colateli bene.

    Mentre cuoce la pasta preparate i piselli. In questo caso, non avendo trovato i piselli freschi ho utilizzato quelli in barattolo e li ho quindi fatti semplicemente insaporire in padella con un filino di olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio.

    A questo punto, in una ciotola ampia mescolate tutti gli ingredienti fino a che non saranno ben amalgamati. Trasferite i bucatini conditi in una pirofila rettangolare da forno e schiacciateli per compattarli. Considerate che la frittatina in genere è alta circa 4 cm.

    Trasferite la pirofila in frigo e lasciatela per circa 4 ore.

    Trascorso questo tempo tagliate le frittatine con un coppapasta diametro 8 cm. Non abbiate paura che avanzino i ritagli, la besciamella vi aiuterà a ricompattare tutto con le mani, dando forma ad ulteriori frittatine.

    Preparate la pastella unendo la farina, il sale e il pepe ed aggiungendo pian piano l’acqua mescolando con una frusta per evitare grumi.

     In una pentola dai bordi alti adatta alla frittura per immersione, portare a temperatura abbondante olio di semi.

    Appena l’olio è caldo (172°C è la temperatura ottimale), prendete una frittatina ed immergetela nella pastella. Con l’aiuto di due forchette, controllate che la pastella abbia ricoperto tutta la frittatina e sollevatela. Lasciate cadere la pastella in eccesso e friggetela. Ci vorranno circa 4 minuti a frittatina ma comunque vi accorgerete che è pronta quando il colore si sarà ben dorato.

Note

Ingredienti e procedimento sono presi pari pari dal blog Le ricette di Luci.

11 Comments

  • Elisa Baker (Flavia)

    31 Ottobre 2017 at 12:44

    Non voglio le coliche, ma le frittatine siiiiiiiiiiiiiiiiii……. mi hai fatta morire troppo da ridere comunque ahahahahahahahhahahaha

    1. Valentina

      31 Ottobre 2017 at 12:46

      ahahahaahahahahahahahahhahahhhaahahaha

    2. rosaria orrù

      31 Ottobre 2017 at 12:58

      stavo per dire lo stesso ahahahahhahahahah

      1. Valentina

        31 Ottobre 2017 at 12:59

        dai ci vuole una sana risata ogni tanto, per divertirsi, no?

  • Cristiana

    31 Ottobre 2017 at 13:05

    Il macigno che ti si pianta nell’uretra come lo elimini??? 🙂

    1. Valentina

      31 Ottobre 2017 at 13:07

      Facile: ci sta un farmaco più costoso, il Mafiolin retard. E’ una vera e propria minaccia per i calcoli… Li scioglie, come l’acido.

  • Lucia

    31 Ottobre 2017 at 13:22

    le frittatine sono patrimonio dell’umanità e sono anche molto indicate per queste patologie…ahahahahahahah…
    muoio dal ridere…..questa espressione la adoro….dopo che svariati anni fa l’ho sentita non mi ricordo neanche più da chi, l’ho fatta mia e la uso molto spesso ….anche perchè quando ero bambina mia mamma aveva spesso delle coliche renali… avendola vista soffrire mi sono convinta sempre più di quanto l’espressione sia “azzeccata” ……ahahahahaha…..comunque è ora di pranzo e io non ho a portata di mano manco un friggitore quindi devo solo sbavare e sognare di rifarle spesso!!!!!!

    1. Valentina

      31 Ottobre 2017 at 13:23

      AAAAAAhhhhhh ma tu hai Di Matteo bene o male a portata di taxiiiii…. Di Matteo val bene una scarpinata!

      1. lucia

        31 Ottobre 2017 at 13:26

        si ma infatti domani forse mi vado a fare una passeggiata…….ne mangio anche una per te in caso!!!!! 🙂

  • Erica

    31 Ottobre 2017 at 13:28

    Ahahahahhahahah…da noi si dice anche simpatico come un dito su per il culo….Ahhahahahahahahaha

  • Pasqualina

    31 Ottobre 2017 at 13:52

    Sei spassosissima! Grazie per la risata! 😂

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