Torta di Mele di nonna Vittoria

23 Dicembre 2017Valentina

Prep time: 25 Minuti

Cook time: 50 Minuti

Serves: 4

Lo so, esistono al mondo, migliaia di versioni della torta di mele: con sfoglia, senza sfoglia, con mele grattugiate, con mele a fettine, con mele sopra e sotto o solo sotto, tarte tatin con mele caramellate… ma la sola torta di mele che mangio io è quella che da sempre mi faceva mia nonna.

Mia nonna faceva due torte sole: il PrestoFatto (versione antica e senza yogurt del moderno ciambellone) e la torta di mele con la crosticina di zucchero. Ogni tanto la sentivamo suonare il campanello di casa, appariva con un vassoio coperto da uno strofinaccio e diceva: “ho fatto una torta di mele, ne volete un po’?” … e in men che non si dica era finita.
Non era nulla di elaborato, era una torta talmente semplice da risultare banale a voi che la leggerete.

Si bruciava spesso anche a lei, ma mentre la sua bruciatura diventava un caramello goloso, il mio forno (che maledico un giorno sì e l’altro pure) la mia la ha bruciata davvero. Avrei potuto, forse voluto, sistemare le foto con Photoshop, ma le ho lasciate così come sono. Per Silvia e Laura sanno di casa, di stufa, di inverno e di nonna, anche se la mia una torta così bruttina non la avrebbe fatta!

Da quando mi sono trasferita a Roma, la chiamavo puntualmente due volte al mese per avere la ricetta, e ogni volta partiva il cazziatone: “Valentì, ma perché non te la scrivi su un foglio?”
E invece no, io la chiamavo apposta per farmi “cazziare“, sapendo che avrebbe aperto quel minuscolo cassettino sottopensile, avrebbe estratto la sua agenda dove segnava l’impossibile, con tutte le G che diventavano C, ed avrebbe estratto un ritaglio di giornale dell’anteguerra da dove aveva preso la ricetta della sua torta di mele.

Inutile dire che, quando è morta sei anni fa, ho chiesto di poter avere quell’agenda, ma era già stata buttata via, insieme a quel ritaglio di giornale che ora pagherei oro per avere. E qualche volta ancora compongo il suo numero di telefono e la signorina della Telecom mi dice che il numero è inesistente.

E così ora il duro ruolo di darmi la ricetta della torta di mele della nonna, una volta al mese almeno, tocca a Paola, che invece se l’è segnata eccome.

Ho scelto di pubblicarla oggi, o meglio di ripubblicarla qui nel nuovo blog, perché sarebbe stato il suo compleanno… anzi, “oggi faccio onomastico e compleanno“, diceva ogni anno. E da quest’anno festeggiamo solo l’onomastico della mia pizzetta che porta il suo nome: Vittoria!

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La Torta di Mele di Nonna Vittoria

  • Prep time: 25 minutes
  • Cook time: 50 minutes
  • Total time: 1 hour 30 minutes
  • Serves: 4

La sola torta di mele che io riesca a mangiare e di cui senta regolarmente bisogno, 365 giorni l'anno, forse per compensare una mancanza che non si colmerà mai.

Ingredienti

  • 5 Mele "annurche"
  • 1 Limone, succo e buccia
  • 130 grammi di Burro morbido, a t.a. non sciolto
  • 150 grammi di Zucchero semolato
  • 3 Uova
  • 1 cucchiaino di Estratto di Vaniglia, ma mia nonna usava la Vanillina
  • 250 grammi di Farina tipo 00
  • 1 bustina di Lievito Pane Angeli
  • Burro e Farina per lo stampo, o spray staccante
  • Zucchero semolato, per spolvero e decorazione

Procedimento

  • 1)

    Sbucciare le mele, tagliarle a metà, privarle della parte interna con i noccioli e farle a fettine verticali. Cospargerle di succo di limone e metterle in una ciotola.

    Lavorare il burro a crema con lo zucchero, poi aggiungere le uova, l’estratto di vaniglia, una parte del succo di limone con il quale si sono messe a macerare le mele, la buccia del limone grattugiata, la farina e il lievito. Mescolare fino ad ottenere un impasto denso ma molto morbido.

    Se usate uno stampo tradizionale non in silicone, imburratelo ed infarinatelo. Versare l’impasto della torta nello stampo, livellandolo per quanto possibile con una marisa in silicone.

    Preriscaldare il forno in modalità statica a 180°C.

    Disporre le fettine di mele a mo di raggiera, partendo dall’anello esterno usando le fettine più “alte” e decorando poi l’interno con le fettine più piccole, in modo da avere una decorazione gradevole anche all’occhio.

    Spolverizzare la torta così ottenuta con dello zucchero semolato, che in cottura dà vita ad una crosticina deliziosa.

    Cuocere in forno per circa 50 minuti, fino a doratura della crosticina formatasi.

    Lasciar raffreddare e servire a fette (possibilmente enormi).

Notes

La varietà di mele che usava mia nonna e che uso io, e che è fondamentale per la riuscita di questa torta, è la mela annurca. Si possono usare anche le altre mele, per carità, ma le annurche hanno una freschezza e una consistenza particolarissima… oltre che essere per me parte integrante di un ricordo!

Le foto mostrano una torta bruciacchiata ai bordi. Volevo modificarle con photoshop, ma nellìordine mi hanno detto che: a) i bordi spesso si bruciano, b) dipende dalla teglia di ceramica (usate l’alluminio o l’antiaderente), c) forno del caz, d) fa casetta, e) fa stufa a legna, f) fa vintage, g) togli il bruciato e magnala!

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